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Lavoratori pagati 1 euro e 50 centesimi l'ora: denunciata titolare autonoleggio

La donna è stata indagata per sfruttamento dello stato di bisogno del lavoratore. Nel corso del controllo degli agenti del Commissariato di Borgo-Ognina emerse anche altre irregolarità

Lavoratori pagati 1 euro e 50 centesimi l'ora: denunciata titolare autonoleggio

Catania - Gli agenti del Commissariato Borgo Ognina di Catania, hanno effettuato un controllo presso un autonoleggio ubicato in via Vittorio Emanuele dove durante l'ispezione sono emerse numerose criticità.

Dalle dichiarazioni rese dai 2 lavoratori presenti, è emerso che gli stessi erano oggetto di sfruttamento da parte del datore di lavoro. A tal riguardo, oltre a lavorare entrambi in nero, un dipendente ha dichiarato di lavorare 8 ore al giorno, per 6 giorni a settimana e dietro una retribuzione pari a euro 100 euro, quindi 1 e 50 centesimi circa l’ora; l’altro dipendente, pur lavorando regolarmente, ha dichiarato di non avere una retribuzione fissa in quanto la stessa è determinata dalla titolare di volta in volta e comunque, ha rappresentato di accontentarsi anche di un pacchetto di sigarette e/o piccole somme di denaro.

Per tale motivo, la titolare è stata indagata in stato di libertà ai sensi dell’art. 603 bis c.p. che punisce lo sfruttamento dello stato di bisogno del lavoratore.

Inoltre, sono state accertate: presenza di cartellonistica pubblicitaria non autorizzata; la mancanza di spogliatoi e armadietti per il personale dipendente; la presenza di un solo estintore, tra l’altro scaduto nel 2004 e mai revisionato; rilevato, altresì, un ambiente insalubre, sporco, con muffa e in pessime condizioni igienico sanitarie. Per tali motivi, la citata titolare è stata indagata anche per i relativi reati previsti dal decreto legislativo 81/2008. Ancora, in un cortiletto di pertinenza dell’autonoleggio in questione, è stata rinvenuta un’elevata quantità di materiale ferroso, batterie usate con acido interno, parti meccaniche e di carrozzeria di autovettura non ancora bonificate quindi impregnate di olii e grassi e, infine, vasche in eternit con presenza di pezzi frantumati che, come noto, risultano nocivi per la salute umana (detto eternit si trova a stretto contatto con varie abitazioni). Per tale motivo, il marito della titolare che si è assunto la paternità di detto illecito, è stato indagato per il reato ambientale previsto dall’art. 256 legge 152/2006 (gestione e raccolta di rifiuti speciali) e i citati rifiuti speciali sono stati sequestrati penalmente.

A seguire, è stato controllato un secondo autonoleggio ubicato in via Luigi Sturzo e, anche in questo caso, sono state riscontrate violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro (mancanza di estintori). Alla luce delle criticità riscontrate e per le dovute ulteriori sanzioni, sono stati informati l’Ispettorato del Lavoro, l’Inps e gli uffici del Comune.

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