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Catania, aggressione al Vittorio Emanuele: prime quattro condanne

Pene comprese tra i 2 anni e quattro mesi e 2 anni e dieci mesi a carico di quattro imputati, processati col rito abbreviato

Catania, aggressione del medico del pronto soccorso: sette arresti, indagate due guardie giurate

CATANIA - Pene comprese tra i 2 anni e quattro mesi e 2 anni e dieci mesi quelle decise dal Gup del Tribunale a carico di quattro imputati, processati col rito abbreviato, accusati di avere partecipato all'aggressione del medico del pronto soccorso dell'ospedale Vittorio Emanuele Rosario Puleo. L'episodio avvenne il primo gennaio scorso e il medico venne picchiato sul posto di lavoro per essersi rifiutato di fornire le generalità di una giovane donna, precedentemente da lui medicata, che, cadendo con lo scooter, aveva danneggiato l'auto della moglie di Mauro Cappadonna, l'uomo a capo della spedizione punitiva e che, dopo il rifiuto, colpì il professionista spalleggiato dal gruppo.

Due anni e dieci mesi a Salvatore Di Maggio, 2 anni e sei mesi ad Antonio Guzzardi e Giuseppe Tomaselli; 2 anni e quattro mesi a Luciano Tudisco. Il giudice ha imposto agli imputati anche un risarcimento al medico di diecimila euro.

Cappadonna non è stato ammesso al rito abbreviato condizionato e sarà giudicato con l’abbreviato ordinario. Il gip Currò ha inoltre rinviato a giudizio le due guardie giurate in servizio quella sera: Angelo garbato e Giuliano Solaro: la prima udienza è stata fissata al 15 ottobre del 2018.

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