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Candidato grillino con una condanna, Cancelleri: «Ha mentito, è fuori dal M5S»

La vicenda è relativa a Gionata Ciappina che ha avuto due mesi dal tribunale militare per alcuni reati commessi quando era in servizio presso l'Arma dei carabinieri a Mascalucia. Il candidato presidente lo caccia con un post su Facebook

Candidato grillino con una condanna, Cancelleri: «Ci ha mentito, è fuori dal M5S»

Gionata Ciappina (a destra) con Luigi Di Maio (da Facebook)

«La condanna lieve e di 2 mesi che ha ricevuto Ciappina dal tribunale militare, per un reato militare (ossia violata consegna quando era militare), prevedeva la non menzione nel casellario giudiziale per questo non potevamo saperlo e lui non ci ha informato. Ciappina ci ha mentito ed è fuori dal MoVimento 5 Stelle» che «non fa sconti neppure su una condanna lieve di due mesi del tribunale militare».

Lo ha scritto su Facebook Giancarlo Cancelleri in merito alla vicenda della condanna del candidato M5S Gionata Ciappina.

LEGGI LA SENTENZA DEL TRIBUNALE MILITARE

«Noi uno condannato dal tribunale militare per violata consegna lo cacciamo in un batter d’occhio. Pensate un po’. I partiti, Musumeci in testa, invece hanno sponsorizzato e candidato consapevolmente condannati e arrestati per truffa, corruzione, appropriazione indebita, ecc ecc e sono supportati da condannati e indagati per reati di mafia e chi più ne ha più ne metta, senza essere mai stati denunciati dai media (che sono stati, sono e saranno complici degli impresentabili) e che ora invece ci sbattono in prima pagina per un condannato dal tribunale militare che non porta neanche un voto e che non potevamo sapere. Useranno questa cosa per dire che siamo uguali ai partiti. Non fatevi fregare», spiega Cancelleri.

La notizia era stata rilanciata da lastampa.it, secondo cui «Gionata Ciappina, 43 anni, di Catania, candidato nella lista del M5S alle regionali in Sicilia, sarebbe stato condannato dal Tribunale militare di Napoli a due mesi di reclusione il 20 maggio 2015, per violata consegna e abbandono di posto aggravato in concorso, quando era appuntato dell’Arma Carabinieri».

Secondo la ricostruzione de lastampa.it Ciappina, insieme a un collega, avrebbe lasciato il posto di blocco e il pattugliamento, violando gli ordini mentre erano in servizio presso la tenenza di Mascalucia nella notte tra il 12 e il 13 aprile 2013. Ciappina era stato consigliere comunale a Trecastagni, altro comune del Catanese, eletto in una lista a sostegno del sindaco di centrodestra Pino Messina.

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