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Catania, entro il 2018 la metro arriverà dentro l'ospedale Garibaldi Nesima

Ieri l'abbattimento del diaframma e l'apertura dell'ultimo tratto. L'anno prossimo bando per la linea per l'aeroporto

Catania, entro il 2018 la metro arriverà dentro l'ospedale Garibaldi Nesima

«Si tratta di un altro grande momento per la città - ha spiegato il sindaco Bianco che è voluto essere presente all’inaugurazione della Fce -. Vedere al lavoro decine di tecnici geometri. fa molto piacere. Un plauso va alla Fce che sta rispettando i tempi per realizzare una delle opere più importanti non solo per Catania, ma per tutta la Sicilia. Per me è di grande soddisfazione sapere che Catania fra pochi anni sarà la città in Italia che avrà il più alto numero di metri di metropolitana per numero di abitanti». «Oggi siamo qui dopo pochi mesi dall’inizio dei lavori è siamo già così avanti grazie a questa tecnologia che è rapidissima. E’ molto importante anche - ha aggiunto il sindaco - che in questa stazione ci sarà la porta d’accesso diretta per accedere all’interno dell’ospedale Garibaldi. Catania sarà quindi una delle prime metropolitane ad avere un collegamento di retto con un grande ospedale». Il sindaco ha aggiunto che l’inaugurazione della nuova linea Nesima-Monte Po permetterà di ridurre il traffico automobilistico che incide fortemente nella zona».

Il commissario Fce, Di Giambattista, una volta abbattuto il diaframma ha ringraziato i lavoratori per l’opera e i presenti: «Abbiamo perfettamente rispettato gli obiettivi del nostro programma. Tra 350 metri saremo a Nesima e quindi avremo completato l’intera tratta. Stiamo inoltre per pubblicare il bando di gara che ci porterà sino a Misterbianco centro e poi nel corso dell’inizio dell’anno prossimo pubblicheremo quello che ci porterà sino all’aeroporto. I programmi Fce continuano serrati e gli obiettivi li stiamo raggiungendo tutti. Anche il sindaco ha notato il cambiamento della Fce che da azienda statale si sta comportato come una azienda privata e non solo sotto il profilo di esercizio, ma anche sotto il profilo dell’ingegneria. Per cui vorrei non solo ringraziare l’impresa e i suoi lavoratori, ma anche i dirigenti, i funzionari e i tecnici della Fce che stanno dando corpo a questi risultati».

Al direttore generale della Fce, Alessandro Di Graziano, abbiamo chiesto se la Fce prevede anche una linea con i paesi pedemontani, una delle spine nel fianco della mobilità cittadina: «Non è nostra competenza prevedere una nuova linea. Come linee prospettive in questo momento non abbiamo un progetto simile. E’ comunque complicato prevedere linee sotterranee con i paesi pedemontani per una questione di pendenze. Ci sono sull’argomento vari progetti (una metropolitana di superficie, il cui progetto risale ai tempi della presidenza Castiglione, ndr) ma non sono nostri».

La metro i cui lavori di completamento sono in corso cambieranno il volto della città. Bisognerà poi studiare, da parte degli enti preposti, il Comune, la città metropolitana, uno studio di fattibilità che comprenda in questa generale mobilità del futuro qualche strumento che consenta a migliaia di cittadini dell’hinterland di non entrare con l’auto in città. Ieri qualcuno parlava di uno studio per realizzare parcheggi scambiatori a Nesima, per poi usufruire della tratta metro in corso d’opera. Certo l’argomento è di importanza fondamentale a meno che vogliamo dire a migliaia di cittadini di venire a Catania a piedi.

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