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Minniti alla Camera: «Indagine della Digos sul caso dell'anziana disabile che ha votato»

Il ministro dell'Interno ha risposto durante il Question Time ad una interpellanza dei deputato del M5S. Il capo del Viminale sul caso dei presidenti di seggio che hanno rinunciato ha parlato di cifre e numeri «fisiologici»

Minniti alla Camera: «Indagine sulle Digos sul caso dell'anziana disabile che ha votato»

Il ministro dell’Interno Marco Minniti ha confermato l’esistenza di una indagine della Digos su presunti brogli elettorali e in particolare sul caso di un uomo che ha denunciato che l’anziana madre, ricoverata in una casa di riposo, risultava aver votato senza però che il suo tutore avesse fatto richiesta per il voto assistito.

"Per quanto concerne il caso verificatosi nel Comune di Sant'Agata di Battiati – ha detto Minniti - sono in corso indagini della Digos su deroga del procuratore della Repubblica di Catania". Il ministro dell’Interno ha risposto sul tema durante il Question Time ad una interpellanza presentata dal M5S.

L’ipotesi, sottolineano i deputati Cinquestelle nella loro interpellanza, è che "il suo voto e di altri ospiti della struttura potrebbe essere stato pilotato verso il candidato del Partito democratico Sammartino, risultato il più votato nella lista provinciale di Catania".

"Per quanto concerne il voto assistito - ha aggiunto Minniti - la legge regionale siciliana prevede che possano esercitare il voto con l’aiuto di altro elettore determinate categorie affette da specifici impedimenti, stabilendo peraltro che l'impossibilità fisica possa essere comprovata anche con un certificato dell’autorità sanitaria che accerti l’impedimento. Risulta, a riguardo, che presso l’azienda provinciale di Palermo sono stati emessi 63 certificati di cui 45 domiciliari e 18 ambulatoriali. Non sono emerse nella provincia anomalie nell’espressione del voto da parte di soggetti che necessitavano dell’accompagnamento".

Minniti ha anche parlato del caso dei presidenti di seggio che hanno rinunciato all’incarico: "Sulla base delle informazioni che è stato possibile acquisire nell’immediatezza, e tenuto conto che i dati di cui si fa riferimento sono nella disponibilità di enti diversi dal Ministero, risulta che la sostituzione dei presidenti degli uffici elettorali sezionali, nominati 30 giorni prima del voto, si sono registrati in misura fisiologica nei distretti delle Corti di appello di Palermo, Catania e Caltanissetta".

Il capo del Viminale ha evidenziato come "risultano comunicate circa 30 sostituzioni su un totale di 2153 sezioni nel territorio della Corte di appello di Palermo. Nella provincia di Catania le rinunce dei presidenti di seggio sono state 61 nel capoluogo e 45 in provincia".

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