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Grammichele, torna in chiesa la statua della Madonna restaurata dai detenuti

Oggi la consegna durante la messa nella parrocchia Gesù Adolescente della Casa del Fanciullo

Grammichele, torna in chiesa la statua della Madonna restaurata dai detenuti

GRAMMICHELE - E' stata consegnata oggi, dopo la Messa domenicale, nella parrocchia Gesù Adolescente (Casa del Fanciullo) la statua della Madonna restaurata da insegnanti e detenuti della casa circondariale di contrada Noce Caltagirone. I giovani detenuti, guidati dai loro docenti, Adamo, Pintaloro, Squadrito e Impresario e dal responsabile della sicurezza Romito, attraverso lezioni teorico-pratiche, hanno appreso le tecniche che li hanno portati al definitivo restauro della statua, la cui fatiscenza era notevole, ed il risultato finale è stato il premio più grande conseguito.

La statua è stata ufficialmente consegnata oggi nelle mani del parroco don Tino Zappulla, al cospetto dei docenti che ne hanno seguito il percorso restaurativo, della dirigente scolastica Concetta Mancuso e del giovane detenuto (debitamente autorizzato) che, assieme a tanti altri colleghi, ha eseguito il delicato restauro.

Riflettori accesi quindi non solo sul restauro di una statua, ma soprattutto sulla realtà carceraria, spesso invisibile e silenziosa, nella quale il lavoro assume un profondo significato, rappresentato dall’avvenimento odierno.

Un gesto quindi e un lavoro dai mille significati in quanto attraverso il restauro oltre alla tecnica appresa, quanti scontano la loro pena nel carcere, trovano lo spunto di “restaurare” anche la propria condotta. Propugnatori di questa lodevole iniziativa i docenti di restauro che insegnano nella struttura carceraria e che unitamente ai detenuti svolgono un lavoro di acculturamento e di redenzione.

“Nell’occasione della consegna dell’opera - spiega il prof. Raffaele Adamo a nome dei colleghi tutti - un giovane detenuto, debitamente autorizzato dal magistrato di sorveglianza, ha spiegato ai presenti l’esperienza sua e di quanti hanno collaborato al restauro effettuato, sotto la nostra guida e leggerà una lettera scritta di suo pugno sul percorso fatto, frutto di impegno, attenzione e passione”.

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