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Catania, litiga con le vicine di casa e tenta di far esplodere l'edificio

Il provvidenziale intervento della Polizia in via Castello Ursino: in manette un uomo di 57 anni che aveva aperto tre bombole del gas e cosparso il suo appartamento di liquido infiammabile. E' stato arrestato per tentato omicidio plurimo

Catania, litiga con le vicine di casa e tenta di far esplodere l'edificio

Litiga con due donne dello stabile in cui abita e nella notte tenta di fare esplodere l’edificio utilizzando anche delle bombole del gas. Ma, per fortuna, il suo intento non ha avuto successo perché Antonino Salvatore Lo Presti, un artista in pensione di 61 anni, è stato arrestato dalla Polizia con l’accusa di tentato omicidio plurimo e tentato incendio. L’allarme è scattato intorno alle 3 della notte quando una donna ha raccontato ai poliziotti che mentre era in casa con la figlia quattordicenne, aveva sentito provenire dal vano scala della propria abitazione, in via Castello Ursino, dei forti rumori dovuti a ripetute deflagrazioni.

E la stessa donna ha anche riferito di aver visto un uomo, del quale ha fornito la descrizione, che si era allontanato verso un’utilitaria bianca parcheggiata di fronte l’edificio. Sul posto sono giunti gli agenti della sezione Volanti che hanno subito individuato e immobilizzato Lo Presti che aveva in mano alcuni petardi e un accendino. I poliziotti hanno percepito anche un intenso odore di gas e quindi dopo aver messo in sicurezza l’uomo, si sono introdotti all’interno del palazzo interrompendo per precauzione l’erogazione di energia elettrica e chiesto l’intervento dei vigili del fuoco. I poliziotti hanno anche sgomberato l’edificio e le abitazioni attigue, evacuando i residenti e mettendo in sicurezza l’intera area. Poi sono entrati all’interno dell’appartamento di Lo Presti e si sono accorti che c’era del liquido infiammabile sparso sul pavimento e tre bombole con gli erogatori del gas del tutto aperti.

I poliziotti hanno subito bonificato gli ambienti disperdendo il gas e atteso l’arrivo dei vigili del fuoco. Lo Presti, condotto in Questura, ha dichiarato di aver tentato di fare esplodere la palazzina per vecchi rancori e dissidi di natura condominiale nutriti nei confronti di due donne residenti nel medesimo stabile.

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