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«In questo pronto soccorso si aspetta troppo»: botte a poliziotto e metronotte

Nell'ospedale Vittorio Emanuele di Catania, le due vittime erano intervenute per sedare l'animo di un 46enne, parente di un astante. L'uomo, fuggito in un primo tempo, è stato identificato e portato in questura

«In questo pronto soccorso si aspetta troppo»: botte a poliziotto e metronotte

CATANIA - Un 46enne che lamentava tempi lunghi d’attesa per un familiare nel pronto soccorso dell’ospedale Vittorio Emanuele ha aggredito, colpendoli con calci e pugni, un agente di polizia di Stato e un metronotte, provocando ferite giudicate guaribili in 7 giorni al primo, e a 12 giorni al secondo. L’uomo è subito fuggito con uno scooter.


Agenti della squadra mobile lo hanno identificato e condotto in Questura, accusandolo di aggressione e resistenza a pubblico ufficiale. Parente dell'aggressore era una donna che, per un trauma alla mano, era stata classificata con un "codice verde".

Il pronto soccorso del Vittorio Emanuele è stato nei primi giorni del 2017 teatro di un "raid punitivo" compiuto da sette persone nei confronti di un medico che si era rifiutato di fornire i dati su una paziente che aveva curato poco prima e che uno degli aggressori riteneva fosse la donna gli aveva tamponato l'auto. 

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