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Caso Banca Base, «A pagare non siano i clienti»

Ritenuta ingiusta dal presidente nazionale di Confcontribuenti Carmelo Finocchiaro, la decisione di bloccare per un mese i conti correnti e i bancomat delle due filiali della banca in amministrazione straordinaria

Caso Banca Base, «A pagare non siano i clienti»

Catania - Il caso Banca Base sta creando un putiferio. Ieri il presidente nazionale di Confcontribuenti, Carmelo Finocchiaro ha criticato in una nota la decisione ritenuta «ingiusta» di bloccare per trenta giorni i conti correnti e il bancomat delle due filiali. «Con provvedimento della Banca d’Italia del 13 febbraio 2018 sono stati nominati gli Organi di amministrazione straordinaria di Banca Base con la sospensione per un mese del pagamento delle passività di qualsiasi genere, nonché della restituzione degli strumenti finanziari alla clientela - spiega Finocchiaro - . Non possono essere i clienti correntisti a pagare le conseguenze di responsabilità gestionali. Per questo chiediamo che si proceda con immediatezza allo sblocco delle disponibilità finanziarie dei correntisti. Un mese per aziende e famiglie costituisce un atto che ancora una volta Banca d'Italia fa nei confronti di coloro che non hanno alcuna responsabilità». Il presidente dell’associazione a difesa dei cittadini aggiunge che «In 30 giorni per i tanti correntisti catanesi verrà meno la possibilità di poter far fronte ai tanti bisogni delle imprese e delle famiglie. Per le imprese anche un discredito nei confronti dei fornitori che magari si vedranno tornare indietro assegni con il rischio per molte imprese del blocco delle forniture. Una situazione che non è mai avvenuta in Italia per nessun altro commissariamento. Facciamo appello al Ministero delle Finanze affinché emetta un decreto di sospensione di tutti i pagamenti dovuti all'Erario in questi trenta giorni, non essendoci alcuna responsabilità da parte dei contribuenti, clienti di Banca Base. Ci auguriamo – conclude - che si faccia luce presto sulla situazione e si accertino se ci sono responsabilità. Ma a pagarne non siano i clienti della banca».

Intanto ieri davanti alla sede della banca di viale XX Settembre si sono radunati gruppi di clienti che hanno protestato per il blocco del bancomat. Davanti alla banca a monitorare la situazione anche le forze dell’ordine.

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