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Emanuela e bimba di 2 anni morte per influenza: esito dei referti

La trentenne di Giarre sarebbe deceduta per una pericardite, causata dalla forte febbre, e anche la piccola di Trecastagni, deceduta al Garibaldi, non ha superato una meningite batterica

Emanuela e bimba di 2 anni morte per influenza: esito dei referti

Catania - La ragazza di Giarre, Emanuela Pulvirenti, è morta verosimilmente per una pericardite causata dal virus dell’influenza. Questo il referto che trapela dalla Rianimazione del Cannizzaro dove la giovane è spirata alcune ore dopo il ricovero. Sui soccorsi e la polemica scoppiata con la famiglia l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, ha disposto una indagine interna per appurare se siano stati effettuati passaggi non ritenuti idonei nella macchina sanitaria. Razza ha annunciato che alla fine di questa indagine interna, se dovessero emergere anomalie, il fascicolo sarà trasmesso alla Procura delle Repubblica. Si riapre quindi una questione che riguarda direttamente anche il nodo della chiusura del Pronto soccorso dell’ospedale di Giarre che in passato è stato al centro di manifestazioni e anche di forti polemiche tra l’ex sindaco Bonaccorsi e l’ex governatore Crocetta.

Al di là di quelle che saranno i risultati e le disposizioni dell’assessore regionale, il dato medico che emerge da quest’ultimo episodio è che la povera ragazza è morta per le complicanze di una influenza. I medici aggiungono che l’influenza, se molto virulenta, potrebbe causare anche problemi cardiaci. Un’altra vittima dell’influenza si è registrata all’incirca un mese fa, alla rianimazione del Garibaldi centro, quando un avvocato di Paternò, ricoverato d’urgenza dopo una influenza, morì per una polmonite emorragica. L’avvocato soffriva già per una patologia debilitante. Verosimilmente, però, - si apprende adesso - anche la povera bimba di due anni, di Trecastagni, morta lo scorso 1 febbraio per una virosi fulminante nel reparto di Rianimazione pediatrica del Garibaldi Nesima sarebbe stata uccisa da una influenza. «Ufficialmente alcuni giorni fa abbiamo avuto i referti sulla bimba e questi hanno confermato che non è morta per una meningite batterica. I risultati sono inequivocabili». Lo ha detto il primario della Rianimazione pediatrica, Giuseppe Ferlazzo, che ha avuto la bimba in cura, ma purtroppo in sole 4 ore, dal ricovero urgente al decesso, non è riuscito a strapparla alla morte. Oggi il medico alla precisa domanda su quale sia stata la patologia che ha ucciso la bimba ha spiegato che «E’ deceduta per una virosi fulminante influenzale che ha fatto già altre vittime. Probabilmente l’influenza fulminante ha mandato in tilt il sistema surrenale della bambina, facendola andare in choc. Purtroppo i bambini sopportano sino a un limite. Poi crollano. E quando avviene difficilmente si riesce a recuperarli».

Il primario a questo punto si sente di consigliare alcuni accorgimenti quando la sindrome influenzale colpisce i bambini. Secondo il primario la prevenzione in questo caso è d’obbligo, ma allo stesso tempo non è il caso di allarmarsi. Non è necessario, quindi, procedere assolutamente a somministrare il vaccino, ma a questo punto l’unica terapia valida nei bambini è l’attento monitoraggio, soprattutto quando i fenomeni non accennano a diminuire nel volgere di pochi giorni.

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commenti 3
  • antoniorampulla

    17 Febbraio 2018 - 16:04

    Leggo, che si tratta del "secondo decesso in due settimane per influenza a Catania" e, purtroppo, non è cosi'. La mia memoria, con il dolore che mi porto dietro, torna indietro di una settimana: l'11 febbraio, mio padre, che si trovava da circa un mese ricoverato al Policlinico di Catania, con gravi complicazioni polmonari a seguito, come avrebbero certificato i medici, di una influenza non curata bene e trasformatasi in una forma di polmonite virale, con grave insufficienza respiratoria, è deceduto. Ma forse la cosa non fa notizia, perchè lui, in fondo, era un "vecchietto" di 82 anni, anche se in passato godeva di ottima salute. Vorrei chiedere all'Assessore regionale Razza, di fare piena luce su queste morti, perchè molte cose non mi sono del tutto chiare. A prescindere dall'eta' del paziente, è un diritto di tutti i siciliani, di capire, perchè, nel 2018, si possa ancora morire di influenza. Antonio RAMPULLA

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    • Carmela Marino

      17 Febbraio 2018 - 17:05

      Egregio lettore nel pezzo si parla anche di una terza vittima, un anziano avvocato di Paternò, ma forse stiamo parlando di due persone diverse. Il massimo rispetto, sempre, anche per la morte di un anziano.

      Rispondi

      • antoniorampulla

        17 Febbraio 2018 - 18:06

        Si, ha ragione, mi era sfuggito "l'anziano avvocato di Paterno'". Si tratta di un altra persona. Beninteso, nessuna vena polemica nel mio intervento, solo rabbia...di getto , verso un sistema (quello sanitario), che presenta molte lacune e non sempre riesce a dare risposte concrete al cittadino. Grazie e cordiali saluti.

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