home page| open menuNotizie Locali

WHATSAPP: 349 88 18 870

WHATSAPP: 349 88 18 870

Festa di Sant'Agata fa passi avanti verso legalità, ma restano "omaggi"

Nel bilancio sullo svolgimento delle celebrazioni agatine a Catania del Comitato per la legalità evidenziati alcuni passaggi in cui la "varetta" e qualche candelora sono state "utilizzate" per commemorare un giovane ucciso

Sant'Agata, festa composta, ma "omaggi" rilevati da Comitato legalità

da sinistra Maria Teresa Ciancio, Nunzio Famoso, Renato Camarda, Lorenzo Costanzo

Da parte del portavoce del Comitato per la legalità Camarda, intanto il riconoscimento di una festa senza incidenti «dato di grande importanza, visto che la partecipazione popolare è stata ancora più alta del solito». Uguale riconoscimento a una «devozione profonda e dignitosa», così come si è plaudito al lavoro del Comitato dei festeggiamenti che ha convocato per la prima volta un tavolo. Uguale plauso per le visite alle scuole effettuate dal Comitato. Ma ecco le note “stonate”. Bene le due isole della legalità a Piazza Palestro e Piazza Cavour, ma che cosa ne è stato della terza, prevista in piazza Stesicoro, dove si è registrato invece un afflusso più massiccio di ambulanti abusivi? E la presenza imponente di portatori di pericolosi torcioni accesi? Gli uni e gli altri hanno reso molto difficoltoso il percorso della processione e il rientro del fercolo. E che cosa ne è stato delle targhe commemorative promesse per le due giovani vittime Roberto Calì (travolto in via Sangiuliano) e Andrea Capuano (scivolato sulla cera)? Ma è su alcuni episodi che si è soffermato il Comitato: il 2 sera, in via Vittorio Emanuele, alla presenza di una candelora (autorizzata) e nei pressi di un altarino dedicato a S. Agata, si è svolta la commemorazione di un giovane morto ammazzato il 20 dicembre scorso, Enzo Valenti, presente anche un cantante neomelodico. «Una presenza, quella della candelora, decisamente inappropriata». Ancora, al termine della messa dell’Aurora, la varetta viene portata sul fercolo anche da Pietro Diolosà, già presidente del Circolo S. Agata alla Collegiata e già processato (e assolto) per concorso esterno in associazione mafiosa nel processo per le infiltrazioni mafiose nella festa. «Senza nessuna autorizzazione».

Ancora nessuna autorizzazione, o meglio una autorizzazione che non doveva esserci per Antonello La Rosa, condannato per usura ed estromesso da un circolo agatino. «Positiva comunque la risposta del Capovara, che ha rapidamente rimosso dalla struttura operativa del Fercolo la persona che aveva autorizzato questa presenza sul baiardo anteriore». Infine, la mattina del 6, un gruppo di giovanissimi ha “sfoggiato” sul sacco una T-shirt per ricordare Bananedda, Eugenio Ruscica, 16 anni, morto il 30 ottobre in un incidente stradale. «Comprendiamo il dolore di chi lo ha perso, ma non si può usare la festa di Sant’Agata». Infine, il Comitato ha puntato il dito su una sosta non prevista e non autorizzata in via Plebiscito, ancora il 4 e contemporanei fuochi d’artificio non autorizzati.

Fatti, significati e “risonanze” sulle quali sono stati chiamati a parlare gli organizzatori della festa. Per mons. Scionti, il problema principale è una educazione civica «alla quale tutti dobbiamo educarci». Solo così si eviterebbero episodi e “foto” della festa lontani da sobrietà e devozione. «Devozione vera per la maggioranza, religiosità finta per pochi, invadenti e fastidiosi che parlano di devozione ma hanno solo interesse a far muro fra Sant’Agata e gli altri».

Claudio Consoli ha spiegato come la processione si sia fermata in via Plebiscito, attratta dai fuochi, nonostante il suo scampanellio per andare avanti «sapendo come non fossero autorizzati». Da Marano, infine, un grazie per il riconoscimento dell’opera del Comitato. «Quest’anno – ha detto – la festa è stata più sicura e c’è stata una grande partecipazione anche di turisti, come dimostrano i dati aeroportuali. E più ordine e più compostezza. Presenze inopportune? Ho apprezzato l’intervento tempestivo del Maestro del fercolo: chi ha responsabilità deve vigilare sempre. Anche se bisogna distinguere le cose inopportune da quelle illegali».

Isola della legalità in piazza Stesicoro? Abusivi? Torcioni accesi? Problemi ancora da risolvere, «perché non c’è dubbio che sono il principale motivo di ritardo della processione».

Foto di Orietta Scardino

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA IL TUO COMMENTO

Condividi le tue opinioni su La Sicilia

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Il giornale di oggi

Sfoglia

Abbonati

I VIDEO

nome_sezione

VivereGiovani.it

EVENTI

Sicilians

GOSSIP

Qua la zampa

CALENDARIO