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Giarre, dirigente teneva paletta del Comune sul cruscotto dell'auto privata

L'auto, senza ticket del parcheggio a pagamento e senza senza tagliando assicurativo, è stata sequestrata insieme alla paletta. Si sta accertando se lo scopo della dirigente fosse quello di evitare le multe

Giarre, dirigente teneva paletta  del Comune sul cruscotto dell'auto privata

Giarre - Hanno strabuzzato gli occhi ieri i carabinieri quando hanno notato esposto sul parabrezza di una Fiat 600 in sosta in uno stallo delle strisce blu di piazza Jolanda una paletta del Comune di Giarre, analoga a quelle delle forze di polizia per intimare l’alt durante un posto di controllo. Gli accertamenti immediatamente compiuti al terminale hanno confermato in primis che l’autovettura non apparteneva al Comune ma ad un cittadino privato, risultato poi essere il marito di una dirigente del Comune. La presenza di quella paletta in bella vista sul cruscotto dell’utilitaria, un effetto immediato l’ha ottenuto: nessuna multa è stata applicata dagli ausiliari del traffico a quell’auto a quanto pare sprovvista di ticket, in sosta sin dalle prime ore del mattino, a pochi metri dalla sede dell’Ufficio tecnico del Comune.

Sarebbe stata la stessa dirigente a parcheggiarla, prima di recarsi al lavoro. I carabinieri, una volta giunti all’identificazione del proprietario, alla presenza della funzionaria comunale nel frattempo informata del controllo, hanno disposto il sequestro della paletta. I successivi accertamenti hanno inoltre consentito di appurare che l’autovettura circolava senza tagliando assicurativo e da qui l’inevitabile conseguenza del sequestro del veicolo con l’impiego di un carro attrezzi. Sulla vicenda i carabinieri, al momento, mantengono il più stretto riserbo anche se si è appreso che sono in corso accertamenti sulla paletta sequestrata, a cominciare dalla sua autenticità, sull’eventuale utilizzo illegittimo della paletta che avrebbe dovuto essere esposta, semmai, sul cruscotto di un’auto di servizio del Comune e se l’esposizione dello strumento identificativo aveva come obiettivo quello di evitare una multa essendo l’auto parcheggiata all’interno di uno stallo delimitato dalle strisce blu, nel caso in cui fosse provata anche l’assenza di ticket per la sosta a tempo a pagamento.

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