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Bufera rifiuti a Catania, quando Cocina lasciò l'incarico: «Non vogliono applicate le penali»

Tra il 2014 e il 2015, l'ingegnere era direttore della direzione Ecologia e ambiente del Comune e lasciò proprio per divergenze sorte per la scelta applicare le cosiddette penali. E' quanto emerge dall'ordinanza del Gip dell'inchiesta che ha svelato la "mala gestio" degli appalti dei rifiuti in città

Bufera rifiuti a Catania, quando Cocina lasciò l'incarico: «Non vogliono applicate le penali»

«... con riferimento all’applicazione delle penali e in particolare sia al controllo qualità dei servizi che nell’istruttoria del procedimento volto alle penali, mi resi conto che l’esecuzione del contratto tra il Comune e la Ipi-Oikos era slo formalmente controllato (dalla dottoressa Balsamo, una dirigente del settore ndr) ma di fatto si era inserito senza titolo un dipendente del gabinetto del sindaco (Orazio Fazio ndr)». Una situazione questa che avrebbe ingenerato oltre a una forte contrarietà nell’ingegnere Cocina, anche una sgradevole impressione, quella che Fazio appunto intrattenesse rapporti “sospetti” con gli stessi addetti delle ditte prima e dopo la gestione commissariale:

“Mi resi conto che la sua ingerenza era finalizzata alla non applicazione delle penali, in quanto in diverse occasioni mi esternò questo suo espresso; in concreto faceva pressione sui sorveglianti affinché non rilevassero nelle proprie schede di accertamento i difetti nell’esecuzione del servizio, che invece aveva pessime qualità come era ben noto a tutti e come tali venivano costantemente rilevati dagli addetti al controllo, a differenza di quanto avveniva prima della mia gestione…”.

Una posizione quella del Fazio che aveva suscitato non poche perplessità anche in altre figure come si evince chiaramente, per esempio, da questo stralcio della dottoressa Luisa Balsamo, già responsabile dei servizi esternalizzati e dirigente del 3° servizio di Nettezza Urbana poi trasferita ad altro incarico nonostante il parere contrario di Cocina

“analogo atteggiamento di generale ostilità nei confronti del mio operato mi veniva manifestato dal dottore Fazio che, quale istruttore amministrativo, si occupava di servizi interni della nettezza urbana ed era inserito nel Gabinetto del sindaco. Nella direzione lo abbiamo sempre tutti considerato una persona di sua fiducia, tanto che a partire da marzo 2016 è stato nominato direttore dell’esecuzione del contratto, e quindi mio sostituto nel ruolo che fino a quel momento era stato coperto in via provvisoria dal geometra Pagano. Alla direzione Ecologica lo consideravamo una diretta emanazione del sindaco”.

Sul punto da registrare anche uno stralcio delle dichiarazioni rese da Maria Rosa Pezzino Geronimo, legale rappresentante della “Dusty srl, riportate nell’ordinanza del Gip.

«... nel corso della campagna elettorale che portava all’elezione del sindaco Bianco lo stesso invitò tramite tale sig. Fazio Orazio, all’epoca mero ispettore del settore Ecologia del Comune i 400 dipendenti Oikos presso la sede provvisoria della sua campagna elettorale, questo lo dico in quanto voglio fare presente che dopo l’allontanamento di Balsamo e Cocina dai rispettivi ruoli all’interno del Comune, nel settore Ecologia e Ambiente, operano soggetti totalmente diretti e controllati dal sindaco, da Fazio e dalla dottoressa Liotta, direttore generale del Comune».

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commenti 1
  • eaglerider

    17 Marzo 2018 - 18:06

    Ma sto' sindaco di Catania non era il nuovo, paladino della correttezza e pulizia?

    Rispondi

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