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Appello raccolto, Sergio Mattarella risponde a ragazzina autistica catanese

Adriana, tramite la sua mamma, si era rivolta al presidente della Repubblica, dalle pagine del quotidiano La Sicilia, per il riconoscimento del diritto allo studio

Appello raccolto, Sergio Mattarella risponde a ragazzina autistica catanese

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha risposto alla lettera inviatagli alla vigilia di Pasqua da Adriana, la ragazza autistica che - tramite la mamma - gli aveva inviato una mail per chiedergli di poter frequentare la scuola con due insegnanti di sostegno, facendo appello al diritto allo studio sancito dalla Costituzione.

La mamma di Adriana, Gabriella Sanfilippo, ha ricevuto una telefonata dalla segreteria del Quirinale nella quale le è stato comunicato l’interesse del presidente per la vicenda della figlia.

«Sinceramente non pensavo che il presidente si interessasse alla nostra lettera - dice sorpresa Gabriella Sanfilippo - e tantomeno che conoscesse la nostra storia. Mi ha telefonato una sua stretta collaboratrice e mi ha riferito che il presidente ci è vicino e che seguirà gli sviluppi della faccenda. Forse saranno frasi di circostanza, ma la cosa mi ha fatto molto felice. Spero che il giudice possa ravvedersi anche se, a questo punto, la scuola sta per finire e mia figlia, purtroppo quest’anno non ha potuto fare i progressi registrati l’anno scorso».

Ad Adriana, lo ricordiamo, l’anno scorso erano stati assegnati i due insegnanti dal Tribunale civile di Catania che aveva considerato “discriminanti” le poche ore di sostegno. Poi, però, di fronte all’impugnazione del provvedimento da parte del Miur, ha sostanzialmente congelato la decisione “per un difetto di giurisdizione” rimandando tutto al Tar, perché il Pei (Piano Educativo Individualizzato) non risultava ancora firmato all’esito del ricorso presentato davanti al giudice civile.

Adriana, ha 13 anni, frequenta la seconda media della Scuola “Sauro – Giovanni XXIII” di Catania. Soffre di una grave forma di autismo e la sua giornata si snoda tra la scuola e il centro riabilitativo. L’anno scorso, sua madre, ha fatto causa al Miur per ottenere un docente di sostegno in più, che la supportasse per la durata dell’intero orario scolastico, poiché il massimo delle ore di sostegno previsto per la scuola media nei casi di gravità è di 18 ore a fronte invece di un monte ore settimanale di 30.

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