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Bancarotta, 5 immobili, del valore di 3 mln €, sequestrati alla Sigenco

Due persone risultano indagate nell'inchiesta della Procura di Catania sulla società dello scomparso Santo Campione. Uno dei suoi amministratori avrebbe distratto 2 milioni di euro versati dall'azienda senza una valida giustificazione economica

Bancarotta, 5 immobili, del valore di 3 mln €,  sequestrati alla Sigenco

CATANIA - Cinque immobili per un valore complessivo di 3 milioni di euro sono stati sequestrati dalla guardia di finanza di Catania nell’ambito di indagini per bancarotta fraudolenta della Sigenco sistemi generali Spa, dell’imprenditore deceduto Santo Campione. Sono beni che fanno riferimento a Raffaele Partescano, di 46 anni, che, secondo la Procura di Catania, in qualità di amministratore della Fortuna srl, società costituita nel 2004 dai figli di Campione, avrebbe distratto 2 milioni di euro versati dalla Sigenco senza una valida giustificazione economica.

Indagata anche la vedova dell’imprenditore, Rosaria Arena, 66 anni, perché, scrive la Procura etnea, in concorso con il consorte, sarebbe stata la beneficiaria di un trasferimento di oltre 3 milioni di euro per la vendita di un terreno, ritenuta dalla Gdf completamente svantaggiosa per la Sigenco. La società edile con appalti in tutta Italia era stata dichiarata fallita nel 2013 con un passivo di 80 milioni di euro.  

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