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Catania, svolta sul S. Marco: lavori primo lotto ultimati a breve. A maggio i traslochi?

Sarebbero state superate le difficoltà sanitarie che rischiavano di bloccare il completamento del nuovo ospedale catanese

Catania, svolta sul S. Marco: lavori primo lotto ultimati a breve. A maggio i traslochi?

Catania - Le difficoltà economiche della Tecnis, che avrebbero sino a questo momento rallentato il completamento del nuovo ospedale San Marco, sarebbero state finalmente superate. Sarebbero... La nuova intesa (che sarebbe stata raggiunta in extremis) tra la dirigenza del Policlinico-Ove e l’azienda, ancora oggi in commissariamento giudiziario, sarebbe stata perfezionata alcuni giorni fa nel corso di una riunione ad alto livello alla quale ha partecipato - oltre che il direttore generale dell’azienda sanitaria, Paolo Cantaro - l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza che ha seguito e monitorato tutti i passaggi della, a dir poco delicata, procedura burocratica che rischiava di arenare il cantiere a un passo dal completamento. Presente all’incontro anche un rappresentante del Rettore, Francesco Basile. Secondo questo nuovo passaggio l’ultimazione del primo lotto dell’ospedale dovrebbe essere definito entro il 28 di questo mese, quindi entro i sessanta giorni, concessi alla direzione lavori per le rifiniture, scattati dal giorno successivo il precedente accordo siglato in Prefettura il 28 febbraio, che fissava l’ultima data utile per il completamento del primo lotto della grande struttura sanitaria. In questo modo sarà anche evitato che scattino le penali per la mancata consegna entro i termini previsti. Successivamente, a partire dal 4 maggio, ci sarà la visita di collaudo che dovrà verificare se tutto in cantiere è stato effettuato secondo i dettati di legge. A quel punto potrà avviarsi la complessa macchina dei primi trasferimenti.

Seppure con grande lentezza e attraverso numerosi passaggi tra le parti - alcuni sembra molto «tesi» nel corso degli ultimi mesi - (e sarebbe stato utile se anche la città, attraverso la legge sulla trasparenza degli atti, avesse conosciuto tutto l’iter) finalmente il nuovo ospedale di Librino, costato oltre 150 milioni, comincerà a diventare una delle realtà sanitarie più importanti del sud e non ci saranno ostacoli per il finanziamento europeo dell’opera.

Si tratta di una struttura all’avanguardia, in materia di prevenzione antisismica, costruita su pilastri idraulici che consentiranno all’ospedale di restare immobile in presenza di scosse sismiche di una certa entità. I pilastri si muoveranno nella parte sottostante dell’edificio, permettendo alle sale operatorie di continuare a funzionare.

Alla direzione del Policlinico, però, le bocche restano cucite. Non trapela nessun particolare sull’intesa raggiunta che sblocca un’impasse diventata preoccupante. Si apprende soltanto che l’avvio dell’iter di trasferimento dei primi reparti dal presidio centro all’edificio di Librino potrebbe scattare già alla fine di maggio. L’azienda avrebbe già stilato un cronoprogramma dei traslochi, che però dovrà prima ricevere il via libera dell’assessore Razza e dei funzionari. Secondo una tabella di marcia il primo trasferimento dovrebbe riguardare tutto il dipartimento Materno-infantile del S. Bambino, con la Ginecologia neonatale e il P. soccorso ginecologico. Poco dopo, a seguire, dovrebbe essere la volta della Pediatria e del Pronto soccorso pediatrico provenienti dal Vittorio Emanuele. Il terzo «step» riguarderà il Pronto soccorso compresi la Chirurgia, la Medicina d’urgenza, l’Ortopedia, la Rianimazione... Insomma una complessa macchina che cambierà il volto della sanità in città.

Quanto al personale che servirà per mettere in funzione soprattutto la complessa macchina dell’emergenza, l’azienda Policlinico avrebbe già ultimato la graduatoria del Mcau del nuovo ospedale e a breve dovrebbero scattare i primi contratti a tempo per «popolare» i reparti, partendo da quelli della dirigenza medica.

In questo lasso di tempo bisognerà fare i conti con la scadenza del direttore generale dell’azienda. A termini di legge l’incarico del direttore Cantaro scadrà il prossimo 6 maggio e dal giorno successivo bisognerà capire come la Regione intende muoversi per garantire la dirigenza della grande azienda ospedaliera-universitaria. Le indiscrezioni che si susseguono da settimana lasciano supporre che l’assessorato, temporaneamente, dovrebbe nominare un commissario, che potrebbe essere (il condizionale è d’obbligo) l’attuale direttore amministrativo dell’azienda, Giampiero Bonaccorsi. Dovrebbe essere lui, forse insieme allo stesso Cantaro - a sua volta possibile (si vocifera) commissario regionale per il San Marco - ad avviare le procedure di questa complessa macchina che riguarderà anche l’iter di apertura del nuovo pronto soccorso del Policlinico, ancora chiuso. E su questo fronte ci sono alcune ipotesi che si fanno strada, compresa quella della possibilità che l’azienda proceda al più presto con le assunzioni del personale occorrente per il San Marco che, al momento, sarà destinato al vecchio V. Emanuele. Questo permetterebbe all’equipe dell’attuale Pronto soccorso Ove di trasferirsi al Policlinico ed aprire il nuovo presidio di emergenza senza che i quartieri del centro e Librino rimangano sguarniti. Poi al momento dell’apertura del S. Marco il personale sarà destinato al nuovo Presidio di emergenza.

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