home page| open menuNotizie Locali

WHATSAPP: 349 88 18 870

WHATSAPP: 349 88 18 870

Catania, mancano elettrodi su ambulanza: niente Ecg per un infartuato

Non eseguito l'elettrocardiogramma sul mezzo di soccorso: il paziente non era grave, ma diversamente ne sarebbero potuti scaturire problemi

Catania, mancano elettrodi su ambulanza: niente Ecg per un infartuato

CATANIA - Una falla nel sistema, un problema temporaneo.... Non si sa. Fatto sta, però, che quello che è accaduto alcuni giorni fa su una ambulanza del 118 meriterebbe almeno un approfondimento, per capire se l’anomalia è stata causata da un difetto temporaneo o da un andazzo che rischia di compromettere tutta la rete dell’infarto. Secondo quello che si legge dal documento di accompagnamento di un paziente con infarto in atto, sull'ambulanza non sarebbe stato eseguito un elettrocardiogramma di routine per mancanza degli elettrodi. E infatti il paziente sarebbe stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso del Vittorio Emanuele dove i medici di turno avrebbero riscontrato l’assenza di un elettrocardiogramma. Questo si evincerebbe anche dal documento rilasciato ai medici del pronto soccorso in cui, oltre ad elencare i malori manifestati dal paziente, c’è espressamente scritto «non eseguito Elg per mancanza di elettrodi monouso...».

Ora qualcuno dirà: ma qual è il problema visto che il paziente è stato trasferito d’urgenza al pronto soccorso? E invece il problema, secondo i sanitari, c’è, perché parlando con un medico che preferisce mantenere l’anonimato, emerge che la mancanza di un elettrocardiogramma ha fatto perdere tre quarti d’ora al paziente. Per fortuna l’infartuato non aveva nel gergo medico l'«St sopra», che indica una coronaria chiusa che necessita d’urgenza di essere disostruita. Non era, quindi, stato colpito da un infarto grave e con la tranquillità il malato è stato poi trasferito nel reparto apposito per una coronografia. Ma se avesse avuto un infarto grave i danni, causati anche dalla perdita di tempo, sarebbero potuti essere irreversibili?

Di solito in questi casi la prassi sarebbe un’altra. Il paziente colpito da infarto viene soccorso da una ambulanza medicalizzata che effettua tutte le analisi del caso, compreso un elettrocardiogramma, e quindi se si dovesse appurare che è stato colpito da un infarto acuto il paziente dovrebbe essere ricoverato d’urgenza - bypassando uno dei pronto soccorso - in uno dei centri di emodinamica, entro un’ora e mezza del malore per evitare anche il decesso del paziente, perché ogni minuto che si perde è fondamentale per la ripresa del malato. Quindi un malato va trasferito o al Policlinico, nel centro di emodinamica di recente apertura (prima si trovava al Ferrarotto) oppure nell'emodinamica del Cannizzaro. Ma in questo caso la prassi sarebbe stata non osservata, non si sa se per mancanza dell’elettrocardiogramma o per altro, e il paziente è arrivato al pronto soccorso del Vittorio. E allora ripetiamo: falla nel sistema, problema temporaneo, normale procedura o altro?

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA IL TUO COMMENTO

Condividi le tue opinioni su La Sicilia

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Il giornale di oggi

Sfoglia

Abbonati

I VIDEO

nome_sezione

VivereGiovani.it

EVENTI

Sicilians

GOSSIP

Qua la zampa

CALENDARIO