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Amministrative a Catania, Bianco replica agli affondo di Pogliese: «Irresponsabile che si candidi»

«E' sotto processo per peculato, se fosse nel nostro campo non sarebbe candidabile neanche nei consigli di quartiere». «Non avrò a che fare con la Giunta Pogliese, ma con la Giunta Stancanelli bis: il registra dell’operazione è proprio lui, il senatore»

Amministrative a Catania, Bianco replica agli affondo di Pogliese: «Irresponsabile che si candidi»

Foto Santi Zappalà

CATANIA - «Lo dico dal profondo del cuore.... On Pogliese, trovo estremamente imprudente e irresponsabile che lei si candidi a sindaco di Catania mentre è sotto processo per peculato.... Così Catania – se lei dovesse essere eletto, ma lo ritengo improbabile – Catania rischierebbe di ritrovarsi senza sindaco per 18 mesi.... Se fosse nel nostro campo lei non sarebbe candidabile neanche nei consigli di quartiere». Ha parlato così oggi il sindaco uscente Enzo Bianco durante la sua apertura di campagna elettorale per il rinnovo della carica di primo cittadino: «Vede – ha continuato rivolto al suo rivale di centrodestra – lei la prima volta si è presentato in un hotel con accanto una pletora di persone in cui una larghissima parte sono stati assessori dell’ex Giunta Stancanelli. Quindi Pogliese ha scelto personaggi che mi fanno dire che oggi non avrò a che fare con la Giunta Pogliese, ma con la Giunta Stancanelli bis. Il mio vero avversario, il registra dell’operazione è proprio lui... il senatore». Quindi il sindaco ha proseguito: «Pogliese mi attribuisce anche  la colpa di essere stato sindaco per molto tempo... dal 1988, lui dice per 30 anni. ma ha una concezione della matematica un po’ insufficiente. Gli suggerisco una cura della memoria  perché se non ricordo male questa città dal 2000, per 13 anni, l’hanno guidata persone che si chiamano Umberto Scapagnini e Raffaele Stancanelli».

Il sindaco, davanti a una sala del cine Odeon gremita, ha parlato anche degli altri avversari: «Non farò polemiche con gli altri candidati. Non dirò nulla di Abramo. Anche perché non saprei cosa dire. Perché un giorno pare che voglia allearsi con me. Poi magari torna a casa sente qualcuno e decide di non farlo. Non parlo evidentemente di Pellegrino e non parlo del candidato del M5s perché non ho ancora ben capito chi è....».  Poi il sindaco ha piazzato l’affondo ricordando in primis al suo avversario diretto che è stato eletto sempre perché i cittadini «sanno bene che il sindaco.... lo so fare!». Bianco ha, quindi, ricordato la Catania che ha ereditato nel 2013 «da coloro i quali oggi si candidano a riprendere il governo. Un Comune sull’orlo del dissesto. Una città – ha detto – per lunghi periodi al buio».

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