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Catania, compie vent'anni la Scuola Superiore: un modello vincente

La mission: valorizzare il merito per frenare la fuga di cervelli. Da giovedì celebrazioni: si apre con una mostra

Catania, compie vent'anni la Scuola Superiore: un modello vincente

CATANIA - «Vent'anni sono un traguardo importante, cui si arriva grazie al lavoro di tantissime persone. Presidenti, coordinatori di classe, direttori, vicedirettori e amministrativi si sono succeduti verso un obiettivo comune ambizioso, che prende le mosse da una visione felice: valorizzare il merito. Oggi la Scuola Superiore di Catania può, a ragione e con orgoglio, affermare di essere un motore culturale per la città che la ospita e per tutta la Sicilia. Il network internazionale che si è creato in questi anni, infatti, rappresenta un valore aggiunto importante, che rende la nostra terra non periferia, ma un grande centro a livello internazionale. Questa mostra vuole quindi sì guardare al passato, ma anche al futuro, divenendo spunto per obiettivi sempre più importanti». Presenta così il presidente Francesco Priolo la mostra celebrativa dei vent'anni della Scuola Superiore di Catania, che sarà inaugurata il prossimo giovedì alle 12 presso il chiostro del Palazzo Centrale dell'Università etnea. Una full immersion nella “galassia Ssc”, fatta non solo di successi lavorativi, ricerca e didattica d'eccellenza, ma anche di crescita tout court.

Una memoria condivisa. «Con questa mostra - spiega la prof. Lina Scalisi, curatrice e coordinatrice della classe di Scienze Umanistiche della SSC - abbiamo voluto fare un primo bilancio su dove stiamo andando e cosa vorremmo fare in futuro». L'idea, quindi, è stata quella di andare al di là della retorica istituzionale, in una narrazione che coinvolgesse tutte le persone che, a vario titolo, hanno contribuito alla definizione dell'identità della Ssc. «In questo senso di comunità - continua la docente - stiamo costruendo tasselli di una memoria condivisa che non interessa solo la Scuola, ma che investe tutta l'Università di Catania e il territorio».

L’inaugurazione. Ospite d'onore della cerimonia inaugurale di giovedì mattina - cui prenderanno parte anche il Rettore Francesco Basile, la curatrice prof. Scalisi e il prof. Gianni Latino dell'Accademia delle Belle Arti di Catania, che ha realizzato la grafica - sarà Giuliano Amato, presidente del Consiglio dei ministri dal 1992 al 1993 e dal 2000 al 2001 e Giudice della Corte Costituzionale dal 2013. «La sua presenza a Catania - spiega ancora il prof. Priolo - è particolarmente carica di un significato simbolico. Amato è un ex allievo della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, di cui è oggi presidente onorario. È tra i massimi difensori della cultura del merito e strenuo sostenitore della formazione attraverso le scuole superiori come modello per la valorizzazione dei talenti».

La mostra. Dalla visione che ha animato la nascita della Scuola Superiore come iniziativa di sistema, raccontata in poche efficaci parole, alla quotidianità vissuta dagli allievi ben rappresentata da alcune immagini simbolo, dall'impegno del personale amministrativo al senso di meritocrazia proprio della Scuola, i pannelli della mostra conducono il visitatore per mano dentro la realtà Ssc in maniera approfondita ma al contempo leggera e fluida. La mostra sarà visitabile fino al 15 giugno al chiostro del Palazzo Centrale dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20. A fare da guida ai visitatori lungo questo periodo saranno alcuni allievi della Scuola. In seguito, a partire dal 16 giugno, l'allestimento verrà spostato a Villa San Saverio, dove sarà esposto fino a dicembre.

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