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Lavori dei solarium in alto mare: Comune di Catania rescinde il contratto

L’impresa che si è aggiudicata i lavori di montaggio delle piattaforme, a Ognina e in piazza Europa, non si è ancora messa all’opera, nonostante le ripetute sollecitazioni

Lavori dei solarium in alto mare: Comune di Catania rescinde il contratto

Catania - La prima rogna di stagione (non l’unica se consideriamo che estate si prospetta per la raccolta rifiuti in città) è bella e servita per l’Amministrazione Pogliese e per il prossimo assessore con delega al Mare. La stagione dei due solarium del Lungomare - sulla scogliera di piazza Europa e Ognina - è infatti in alto mare, ed è oggi difficile fare qualsiasi previsione, con l’unica certezza che gran parte dell’attesa “estate in città” può già considerarsi compromessa. Ieri il Comune ha predisposto il provvedimento di revoca del contratto, proprio perché l’impresa che si è aggiudicata i lavori di montaggio delle piattaforme non si è ancora messa all’opera, nonostante le ripetute sollecitazioni, e nonostante la consegna dei lavori - che fa scattare il termine di trenta giorni per l’ultimazione delle strutture - risalga ormai allo scorso 23 maggio. L’assessore uscente, Michele Giorgianni, ha rilevato come l’iter della gara sia stato avviato quest’anno in considerevole anticipo sulla stagione, i cui tempi sono stati tuttavia penalizzati prima dal coinvolgimento dell’ex dirigente dell’Ecologia ed ex Rup dei lavori di solarium e spiagge libere nell’inchiesta sui rifiuti, e poi dal ritardo dell’impresa aggiudicataria del montaggio dei solarium.

La questione è seguita dall’attuale Rup dei lavori, ingegner Salvatore Marra, il quale rileva il danno anche d’immagine che l’Amministrazione e la città stanno subendo a causa del mancato avvio del montaggio dei solarium, fino a questo momento senza una valida giustificazione da parte dell’impresa. Stando così le cose, l’intenzione del Comune è trattenere la cauzione di poco meno di quarantamila euro, applicare le penali in base al contratto, e segnalare all’Anac l’inadempimento della ditta, facendo scorrere la graduatoria, per aggiudicare in via d’urgenza i lavori, dopo la revoca, senza peraltro la certezza che si possa fare in tempo neanche a rispettare la vecchia tradizione del primo bagno il 16 di luglio.

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commenti 3
  • paoloalto

    14 Giugno 2018 - 12:12

    Ma sempre sempre la stessa storia.... VERGOGNA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  • Ferdinando

    15 Giugno 2018 - 13:01

    Vergognatevi, è una cosa inammissibile!!! Io abito proprio vicino piazza Europa e ogni anno è sempre una pena! Non tutti possono permettersi di andare in uno dei due lidi (che inizino a sistemare già a fine Marzo!!) o peggio andare a rischiare l'osso del collo nella "spiaggia" di San Giovanni Li Cuti da dove per accedere al mare devi pregare di non tagliarti un piede o peggio! Per il resto abbiamo quasi due KM di costa, in città, inservibile se non si attuano azioni mirate e sensate per rendere davvero il lungomare di Catania accessibile, fruibile e che serva la collettività.

    Rispondi

    • salvino

      16 Giugno 2018 - 00:12

      C'è stata una volontà politica non tanto occulta che da anni ..ma molti anni.., ritarda artatamente (o ne impedisce talvolta), l'apertura dei solarium pubblici con i servizi e l'accesso a mare sicuro.. E' una vecchia storia che si ripete al lungomare.. per cui non si fanno controlli sulle autorizzazioni degli stabilimenti baneari ..iniziata con lo strano lido che non smonta mai e aveva messo reti

      Rispondi

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