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Catania, la Gdf starebbe acquisendo atti della Ragioneria del Comune

"Voci" di palazzo da verificare riferiscono di un'attenzione dei "baschi verdi" puntata sui bilanci e rendiconto degli ultimi anni

Catania, la Gdf starebbe acquisendo atti della Ragioneria del Comune

CATANIA - Militari della Finanza da due giorni starebbero acquisendo atti negli uffici della Ragioneria generale del Comune. La notizia proviene da ambienti di palazzo dei Chierici. Al momento non è stato possibile conoscere i motivi dell’acquisizione di fascicoli e documenti. Si vocifera però nei «corridoi» della sede delle Finanze comunali che i «baschi verdi» abbiano indirizzato la loro attenzione sulle carpette dei Bilanci e dei Rendiconto degli ultimi anni, ma questa è soltanto una «voce» che circola. Non si conosce se il sequestro riguardi altri filoni che nulla hanno a che vedere con i documenti contabili della macchina amministrativa.

Comunque il fatto che la Finanza stia controllando l’operato di alcuni uffici nevralgici può significare che si vorrebbero appurare se sono state registrate anomalie nella conduzione di un ufficio che è sempre stato al centro della forte “dialettica” e delle “differenze di vedute” con un’altra Procura, quella contabile della Corte dei conti. E a proposito proprio del filone contabile - e non giudiziario - va ricordato che forse già entro questo mese poterebbe essere emessa l’ordinanza della Corte sull'audizione che lo scorso 4 maggio il Comune ha tenuto nella sede della magistratura contabile, in merito alle osservazioni sui conti sollevate dal giudice con le ultime due note di marzo su rispetto del Piano di rientro e dei Rendiconto. In particolare, in quella sulla verifica del Piano il magistrato istruttore, Giovanni Di Pietro, dopo aver riscontrato «la presenza di gravi profili di criticità, il sostanziale mancato perseguimento degli obiettivi programmati» si sofferma sul disavanzo e scrive: «Va rilevato che la consistenza dello stesso è risultato in costante aumento negli ultimi anni, disattendendo i risultati programmati con il processo di risanamento. In particolare - puntualizza il magistrato contabile - il disavanzo, quantificato in 140.106.096 euro al 31-12-2011, poi aumentato al 31-12-2014 a 169.706.813 è ridefinito in euro 580.987.451 a seguito del riaccertamento straordinario dei residui». Quanto al debito complessivo del Comune il neo assessore al Bilancio, Roberto Bonaccorsi, in una nostra intervista ha detto che il debito attuale si aggira sul miliardo e 100 milioni, «400 in più rispetto al dato della precedente Giunta Stancanelli».

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