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Estorsione e usura condannati in abbreviato gruppo "Ceusi"

Estorsione e usura condannati in abbreviato gruppo "Ceusi"

Rosario Piacenti

Il giudice per le udienze preliminari Santino Mirabella ha condannato a cinque anni di reclusione più ottomila euro di multa Salvatrice Viola e i suoi due figli Rosario e Massimiliano Piacenti (rispettivamente a sette e quattro anni ciascuno, più dodicimila e quattromila ) imputati nel processo a rito abbreviato nato dall’operazione “Nero Infinito”, coordinata dalla Procura ed eseguita dalla Questura nel febbraio scorso.

I tre, appartenenti al gruppo dei “Ceusi”, finirono in manette insieme ad altre quattro persone del clan dei “Carcagnusi”. Si tratta di Sebastiano “Nuccio” Mazzei, capo indiscusso della cosca, Lucio Stella, cugino dello stesso Mazzei, Franco Raciti detto “Cipuddra”, considerato affiliato di livello del clan e Sebastiano D’Antona, detto “Iano ‘u babbaleccu”, indicato dai collaboratori di giustizia come ex reggente del gruppo dei “Carcagnusi” e poi transitato nel gruppo dei Laudani (“Mussi ‘i ficurinia”) che saranno invece processati con il rito ordinario, prima udienza a fine settembre.

L’inchiesta condotta dalla squadra Mobile di Catania e coordinata dal sostituto procuratore Rocco Liguori, nacque dalle dichiarazioni di Antonio Chiaramonte produttore cinematografico finito in un giro di usura ed estorsione. A Rosario Piacenti sono stati contestati usura ed estorsione, al fratello Massimiliano concorso in estorsione.

Parte civile si sono costituiti l’associazione antiracket e antiusura Etnea Asaae e lo stesso produttore cinematografico ormai sotto protezione da due anni e dopo essere stato vittima di estorsione per circa una decina d’anni.

Dalle indagini emerse che il Chiaramonte si sarebbe fatto scucire dagli strozzini cui si era rivolto qualcosa come 600mila euro, a fronte di un prestito ottenuto pari a 200mila euro. Tale denaro sarebbe stato sperperato nelle attività propedeutiche alla produzione dei film sponsorizzati dalla vittima (“Baci Salati”, con Sandra Milo e uno dei belli di “Beautifull”, Clayton Norcross; “Nero infinito” per l’appunto.

Per le parti civili il giudice ha inoltre disposto un risarcimento di ventimila euro e di ottantamila invece in favore dello stesso Antonio Chiaramonte. Scontata la pena il giudice ha stabilito che i tre imputati vengano sottoposti a un anno di libertà vigilata.

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