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Ospedale di Giarre, giallo sul futuro: si teme una riconversione della struttura

Le rassicurazioni dell'assessore Gucciardi non sono bastate a rassicurare la comunità locale

Ospedale di Giarre, giallo sul futuro: si teme una riconversione della struttura

CATANIA - Disillusione. E’ questo il sentimento che si percepisce tra i cittadini giarresi sebbene pochi giorni fa l’assessore regionale alla Salute Gucciardi durante la «Festa dell’Unità» in corso a Catania, riferendosi agli ospedali siciliani a rischio riconversione, abbia detto che nessun presidio sarà chiuso, compreso quello di Giarre, aggiungendo che verrà riclassificato nell’ambito della rete essenziale ai sensi del decreto n. 70 del 2015 (legge Balduzzi). Gucciardi aveva concluso il suo discorso su Giarre aggiungendo: «La Rete non si costruisce con le fiaccolate, ma ragionando a tavolino. Verrò io stesso a Giarre a spiegare».

 
Le frasi dell’assessore per i giarresi significano tutto e niente perché la legge Balduzzi fissa le norme per una rete delle emergenze, con sistemi di privilegi e soppressioni nell’ambito del settore delle emergenze e il numero dei letti disponibili. Quindi alla luce di ciò l’ospedale di Giarre in effetti non sarà chiuso ma riconvertito. Potrebbe diventare un centro per lungo degenze come prevede una delibera ad hoc, oppure un mega centro di riabilitazione. E ancora un centro di cardiologia. In questi giorni negli uffici dell’Asp, l’azienda territoriale competente per le strutture sanitarie del comprensorio, compresa Giarre, c’è aperto un dibattito sul futuro di alcune strutture, ma nessuno sa con certezza cosa potrà accadere da qui a qualche mese.

 

«Attendiamo - spiega una fonte dell’Asp - che l’assessore convochi i nostri responsabili per spiegarci come evolveranno le «reti», come intende agire e quali sono gli accordi presi in sede di incontro Regione-Ministero per Giarre. Allo stato prevedere un passo indietro radicale sull’ospedale di Giarre ci pare inverosimile anche se non impossibile».

 

Allo stato al posto del Pronto soccorso esiste a Giarre un Pte (Presidio territoriale emergenze) che serve per effettuare le procedure primarie di primo soccorso per poi procedere al trasferimento del paziente nel Pronto soccorso più vicino, quello di Acireale che, però, allo stato ogni giorno scoppia di pazienti. Bisognerà capire cosa accadrà quando l’assessore illustrerà ai manager le linee guida della nuova rete concordata col ministero. L’incontro è stato fissato per il prossimo giovedì, 8 settembre. nel frattempo a turno i manager saranno chiamati a Palermo per le prime procedure di accorpamento di reparti doppione.

 
Qualche mese fa la dirigenza dell’Asp aveva annunciato per l’ospedale di Giarre la nascita di un reparto ad hoc per la cura delle malattie collegate all’anoressia. Bocche cucite all’Asp. Si attende l’illustrazione della Rete ospedaliera

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