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Catania, tariffa unica di un euro per la sosta notturna in centro storico

Cambia il costo sui 1.209 stalli con le strisce blu: «Vogliamo agevolare i giovani e contrastare l'abusivismo»

Catania, tariffa unica di un euro per la sosta notturna in centro storico

CATANIA - Da oggi si parcheggerà su 1.209 strisce blu nel cuore del centro storico, dalle 21 alle 2, alla tariffa unica di un euro, sia nei festivi che nei feriali. Va in archivio la vecchia tariffa, che prevedeva la sosta dalle 21 alle 3 al costo di 50 centesimi l’ora, per un massimo di 3 euro. Una scelta studiata da Sostare e dal Comune per incoraggiare i giovani a vivere la movida ed eludere l’abusivismo, ma che svantaggia chi dopo una certa ora deve posteggiare in centro, magari per il tempo di un caffè. Dentro la notizia, la riduzione delle spese dell’azienda per il recupero delle penali, attività che richiedeva circa 170mila euro l’anno, adesso è garantita con 6mila euro annui grazie alla creazione interna a Sostare di un ufficio per l’invio dei solleciti, operativo già da metà settembre. Il lungo percorso che ha portato alla riduzione del costo della sosta notturna e al risparmio delle casse comunali e aziendali, arriva così a una svolta, a due mesi dall’insediamento del neo-presidente della Sostare, Luca Blasi, che ha espresso ieri l’indirizzo della sua gestione. «Vorrei che i cittadini ritenessero il parcheggio a pagamento sulle strisce blu come un servizio aggiuntivo alla città - afferma Blasi -. In quest’ottica, la sosta notturna alla tariffa unica di un euro ha il duplice ruolo di agevolare i giovani a vivere il centro seguendo la strada della legalità, e di portare avanti la lotta agli abusivi».

In conferenza presenti anche il comandante dei vigili urbani, Pietro Belfiore, e il capo di Gabinetto del sindaco, Beppe Spampinato. È stato spiegato, inoltre, come il passo appena compiuto dal Comune e dalla Sostare venga dalla proposta del consigliere Agatino Lanzafame, componente di Catania Futura e primo firmatario dell’emendamento accolto nel nuovo contratto di servizio Sostare, supportato dai colleghi di partito, Carmelo Coppolino e Salvatore Spadaro. Lanzafame ha espresso il proprio compiacimento di fronte alla scelta della compartecipata di ridurre i costi riguardo le pratiche di recupero penali, questione sulla quale lui stesso aveva posto i riflettori già tre anni fa.

«Abbiamo compreso la possibilità di contenere alcune spese aziendali tramite lo sviluppo delle forze interne all’azienda - prosegue Blasi -. Fino a poco tempo fa, Sostare si avvaleva di consulenti esterni per inviare le penali ai cittadini che non pagavano in tempo le multe. Adesso ce ne occuperemo noi, risparmiando circa 164mila euro l’anno grazie ad un investimento sul personale interno che sarà formato per dodici mesi da un giovane avvocato. Poi, conteremo solo sulle nostre forze e io, in qualità di penalista, firmerò i solleciti».

A dirigere ‘”l’orchestra dei lavori”, quindi, il presidente Blasi, supportato dal sindaco, Enzo Bianco, il quale ha espresso una «completa sintonia con il presidente Sostare. La scelta di un professionista di grande valore nonostante la giovane età - sostiene Bianco - ha permesso di presentare alla città nel giro di pochi mesi un’iniziativa vantaggiosa sia per i giovani, agevolati nei costi, sia per il Comune, supportato nella lotta all’abusivismo, una piaga ancora presente in città e che va combattuta anche con strumenti legislativi adeguati. Voglio ricordare che, come presidente del Consiglio nazionale dell’Anci, ho chiesto al Ministero dell’Interno e alla presidenza del Consiglio dei Ministri la previsione di sanzioni alternative alle pecuniarie, queste non efficaci per chi è nullatenente. I lavori socialmente utili, invece, sarebbero un ottimo deterrente. Stiamo dando un forte segnale ai cittadini e stiamo pensando alla creazione di un portale loro dedicato assieme all’elaborazione di forme di pagamento smart, capaci di sostituire il tagliando cartaceo. Approfitto per ricordare - ha aggiunto il sindaco - che il costo orario della sosta a Catania, variato da 75 centesimi a 87 a causa del recupero dell’inflazione economica, si conferma come il più basso valore di sosta rispetto alle altre città metropolitane». Una magra consolazione questa che non basta a calmare i malcontenti degli automobilisti sulla sosta a “centesimi”. E Blasi, all’insegna della mediazione, ha espresso la volontà di evitare ulteriori aumenti per i prossimi anni. Staremo a vedere. Intanto, non tarda ad arrivare il malumore di chi si è sentito escluso dal progetto. Il consigliere Manlio Messina, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia-An, ha espresso una nota di disappunto alla nuove regole della sosta notturna, ricordando la partecipazione di FdI alla presentazione dell’emendamento. «La segnaletica presentata non rispetta ciò che è stato deliberato dal Consiglio comunale, in quanto deve essere luminosa così come previsto dal nostro emendamento. Questa mancanza potrebbe comportare l’annullamento dei verbali elevati la notte. Fermo restando la nostra totale contrarietà agli aumenti della Sostare e a questo nuovo contratto di servizio che prevede solo costi per i cittadini, ritengo che gli unici beneficiari siano le casse del Comune e quelle della compartecipata che, da anni ormai, chiudono sempre in negativo».

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