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E il Comitato per il No al referendum "sbianchetta" il video e cancella il sindaco arrestato per le mazzette

Ritirata la prima versione dove tra i sostenitori del No c'era anche Ascenzio Maesano. Nel nuovo filmato non c'è più il primo cittadino di Aci Catena

E il Comitato per il No al referendum "sbianchetta" il video e cancella il sindaco arrestato per le mazzette

Ascenzio Maesano, nel video del comitato per il No

«Voto no perché le riforme sono state scritte e imposte dal governo Renzi e non proposte dal Parlamento».
Una frase breve, un concetto molto semplice. Anche troppo, rispetto ad altre riflessioni ben più articolate.
È l'endorsement del sindaco di Aci Catena, Ascenzio Maesano, inserito in un video del Comitato per il No di Acireale. Lui, assieme a molti testimonial autorevoli schierati contro la riforma costituzionale, fra i quali Angela Foti (deputata regionale M5s), Michele Alì (candidato sindaco per la sinistra ad Acireale), Salvo Scuderi (ex consigliere provinciale di Rifondazione comunista) e altri cittadini, apprezzati e conosciuti, del mondo delle professioni, del volontariato e della società civile.

GUARDA I DUE VIDEO

Ma di questa prima versione del video (durata 3 minuti e 26 secondi), diffusa sui social network, non c'è più alcuna traccia. Lo spot è scomparso dal giorno dell'arresto per corruzione del primo cittadino catenoto, ritenuto vicino a Forza Italia. L'arresto ha creato non poco imbarazzo ai promotori del comitato. Che hanno pensato bene di cancellare il contributo di Maesano.

Infatti adesso online c'è la nuova versione del video: stessi contenuti, medesima efficacia comunicativa, montaggio rapido e musichetta di sottofondo. Ma la durata è di 3 minuti e 17 secondi, con uno "sbianchettamento" dell'intervento del sindaco oggi in carcere per tangenti sugli appalti al Comune.

«Vestiti leggero, anzi leggerissimo», è la frase-clou delle intercettazioni che hanno incastrato Maesano e soci.
E ora anche lo spot sul No al referendum, per forza di cose, s'è dovuto "allegerire"
Nove secondi, dal minuto 1,40'' al minuto 1,49''.
Nulla, se paragonati all'infinità della durissima campagna referendaria fino al 4 dicembre.
Un'infinità, se a parlare è un testimonial del No ritenuto, adesso, più che imbarazzante.
E quindi da condannare. Preventivamente.
Twitter: @MarioBarresi

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