WHATSAPP: 349 88 18 870

Ecomostro della Timpa, partito il countdown

Consegnato il cantiere per la demolizione, lo scheletro sarà smontato pezzo a pezzo entro marzo

Ecomostro della Timpa, partito il countdown

L’ecomostro della Timpa ha i giorni contati. L’impresa agrigentina, aggiudicataria dell’appalto di demolizione del manufatto, ha tre mesi di tempo per rimuovere lo scheletro in cemento edificato trent’anni fa e al centro di un complesso iter giudiziario con la proprietà “dell’Aloha Mare”, così si sarebbe dovuto chiamare l’hotel di lusso a strapiombo sul mare, costruito in uno degli scorci più suggestivi della costa acese.

I costi per le delicate opere di abbattimento ammontano a 150mila euro, somma anticipata da Comune e dal Genio civile di Catania, in danno alla proprietà dell’albergo. Considerato il delicato ecosistema in cui insiste l’edificio, la ditta dovrà attenersi scrupolosamente a quanto stabilito dai tecnici dell’assessorato regionale al Territorio e Ambiente e al Corpo Forestale, a salvaguardia di flora e fauna. In ogni caso, trattandosi di una riserva naturale, i lavori dovranno concludersi entro e non oltre il primo di marzo, mese in cui diverse specie migratorie raggiungono il rigoglioso crinale della Timpa per la nidificazione e non possono essere disturbati. Il cronoprogramma dei lavori prevede inoltre che il vetusto manufatto di cinque piani venga demolito manualmente dagli operai, pezzo dopo pezzo, e il materiale di risulta trasportato in una discarica autorizzata. Ancora quindici giorni per la sistemazione e la messa in sicurezza del cantiere.

«Concluse le fasi preliminari - spiega Antonio Nicolosi, direttore dei lavori - sarà montata una gru a torre che avrà uno “sbracciamento” di 51 metri, necessario a rimuovere i resti del fabbricato».

Ieri alla consegna del cantiere il sindaco, Roberto Barbagallo, ha dichiarato: «Abbiamo avuto volontà e giusta determinazione per arrivare a questo risultato. Come amministrazione e come cittadini siamo contenti che dopo 30 anni si sia riusciti ad eliminare questa bruttura. Il prossimo passo - promette - sarà la rimozione delle lastre di eternit dagli stabilimenti della Pozzillo». Esulta il parlamentare regionale di “Sicilia Futura”, Nicola D’Agostino: «Attendavamo da mesi il via libera del Genio Civile. Si tratta di una scelta politica voluta con determinazione che segna una cesura con le complici “timidezze” del passato che hanno permesso prima e sopportato dopo scempi del genere. Ringrazio la Procura della Repubblica di Catania per il sostegno e l’aiuto concreto a completare il difficile percorso burocratico. Gratitudine anche, per l’ottimo lavoro svolto, al direttore regionale delle Infrastrutture, Bellomo».

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA IL TUO COMMENTO

Condividi le tue opinioni su La Sicilia

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Il giornale di oggi

Sfoglia

Abbonati

I VIDEO

nome_sezione

EVENTI

Sicilians

GOSSIP

Qua la zampa