WHATSAPP: 349 88 18 870

Catania, lo scandalo delle dialisi si allarga, arrestato un infermiere del Vittorio Emanuele

L'uomo avrebbe ricevuto 100 mila euro per la sua attività di "dirottamento" dei pazienti dalle strutture pubbliche a quelle private. A incastrarlo le carte trovate a casa del primario di Nefrologia

In 50 mila in dialisi, giro d'affari da 2 mld annui

Nell’ambito dell’operazione Bloody Money, i finanzieri del Comando provinciale di Catania, hanno eseguito un’altra ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale etneo su richiesta della Dda catanese. In manette e posto ai domiciliari è finito Giuseppe Di Mauro, infermiere all’Ospedale Vittorio Emanuele di Catania. La posizione di Di Mauro, che era già stato sospeso, si è aggravata dopo il ritrovamento nell’abitazione del primario del Reparto di Nefrologia, la dottoressa Sicurezza, di documentazione bancaria riferita alla percezione di oltre 100 mila euro da parte dello stesso Di Mauro e proveniente dal Centro Rene Smeraldo, all’epoca gestito di fatto dal marito della sottoressa Sicurezza. Questi documenti e anche l’esito dell’interrogatorio di Di Mauro, hanno evidenziato, secondo la Procura, un contesto criminoso ancora più esteso ed invasivo rispetto a quello già descritto nel blitz dello scorso 18 ottobre.

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA IL TUO COMMENTO

Condividi le tue opinioni su La Sicilia

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 1
  • micione

    29 Ottobre 2016 - 12:12

    l'infermiere Dimauro dovrebbe stare in galera,perchè la stragrante maggioranza dei cittadini e dei sanitari Siciliani difendono a spadatratta la Sanità Pubblica.Cosi' come quella venduta di primario,pure in galera.

    Rispondi

Il giornale di oggi

Sfoglia

Abbonati

I VIDEO

nome_sezione

EVENTI

Sicilians

GOSSIP

Qua la zampa