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Sei arresti a Roma, coprivano un latitante catanese

L'operazione dei carabinieri della Capitale, tutti sono accusati a vario titolo anche di estorsione

Gela: ragazzo lasciato da fidanzata chiede di essere arrestato e, al rifiuto, aggredisce carabiniere

Alle prime luci dell’alba i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere della DDA nei confronti di 6 persone, ritenute responsabili a vario titolo di tentata estorsione ed estorsione, aggravati dal metodo mafioso, procurata inosservanza di pena e possesso di documenti di identificazione falsi. Uno degli arrestati, di origini catanesi, era latitante.

Utilizzando documenti contraffatti ed avvantaggiandosi dell’appoggio logistico di conterranei, aveva stabilito il suo covo nell’area laziale compresa tra Aprilia e Pomezia. .

Il pregiudicato catanese, fingendosi proprietario, nel giugno 2016 aveva ceduto tre auto del valore complessivo di circa 60.000 euro all’imprenditore.

Dopo aver ricevuto 30.000 euro a titolo di anticipo, aveva preteso la restituzione delle tre vetture o, in alternativa, altri 50.000 euro da parte della vittima. Quest’ultima sarebbe stata anche minacciata di morte e malmenata. Il gruppo aveva informato l’imprenditore di appartenere a un’organizzazione mafiosa operante nella provincia di Catania.

Due degli arrestati sono risultati effettivamente appartenenti clan Mazzei-Carcagnusi di Catania, legata ai Santapaola. Uno ha alle spalle anche una condanna definitiva per omicidio e associazione di tipo mafioso.

Il secondo, figlio di un ergastolano condannato per omicidio e associazione mafiosa, era irreperibile dallo scorso mese di marzo scorso, dopo una condanna definitiva a 8 anni di reclusione per rapina aggravata e porto abusivo di armi.

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