home page| open menuNotizie Locali

WHATSAPP: 349 88 18 870

WHATSAPP: 349 88 18 870

Aci San Antonio, "bocciata" la nuova ditta, la refezione torna alla vecchia società

La decisione del Comune, dopo i casi di malore, in attesa della nuova gara d'appalto

Aci San Antonio, "bocciata" la nuova ditta, la refezione torna alla vecchia società

Si era aggiudicato l’appalto per la gestione della refezione scolastica ad Aci Sant’Antonio, ma per cucinare i pasti si appoggiava alla cooperativa sociale “Ambiente e Benessere” che però, in base a quanto accertato dagli esperti del servizio Igiene pubblica dell’Asp e dai carabinieri del Nas, gestiva il centro cottura senza avere la prevista registrazione sanitaria, né locali e attrezzature propri.

Revocato dal Comune il servizio mensa al “Consorzio Stabile Lavori Forniture e Servizi Società Consortile a.r.l.” di Mascali (che entro 24 ore così come richiesto dall’ente municipale non ha dato nessun riscontro alla nota dell’Asp) e nuovamente affidato, sino a quando non verrà bandita la nuova gara, alla ditta “Ristora Food and Service” di Aci Sant’Antonio, che l’aveva già gestito per tre anni. La refezione sarà riattivata mercoledì prossimo. La vicenda è esplosa dopo l’intossicazione di tre alunni della scuola media dell’istituto comprensivo “Alcide De Gasperi”, finiti all’ospedale di Acireale dopo aver consumato il pranzo. Era il 26 ottobre, il primo giorno di servizio della nuova ditta, che si sarebbe dovuta occupare dei pasti sino a dicembre. Le pietanze rimaste, su disposizione del sindaco Santo Caruso, furono subito sequestrate dalla polizia municipale e affidate ai medici dell’Asp per gli accertamenti del caso, i cui esiti non si conoscono ancora.

Intanto il servizio refezione, attivo due volte la settimane per i 20 scolari della II M e tutti i giorni per un centinaio di bimbi della Materna di via Stazzone, fu sospeso dal primo cittadino e dell’accaduto fu informata l’autorità giudiziaria. La relazione sull’attività di accertamento dei requisiti igienico-sanitari e autorizzativi effettuata dall’Asp, che ha proposto la sospensione dell’attività per la cooperativa, è stata adesso inviata, oltre che al Comune, anche alla Procura di Catania per altre eventuali verifiche circa la fornitura dei pasti.

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA IL TUO COMMENTO

Condividi le tue opinioni su La Sicilia

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Il giornale di oggi

Sfoglia

Abbonati

I VIDEO

nome_sezione

EVENTI

Sicilians

GOSSIP

Qua la zampa