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Rito abbreviato, “Fiori Bianchi”: 42 condanne e una sola assoluzione

L’operazione portò a decine di arresti. Tra i condannati c’è anche il latitante Andrea Luca Nizza

Catania - Una sfilza di condanne e un’assoluzione, “figlie” della grande operazione denominata “Fiori Bianchi”, composta da più filoni e che diede un colpo particolarmente duro alle organizzazioni criminali operanti sul territorio e affiliate ai clan Santapaola-Ercolano.

I giudici della Corte d’Appello hanno in parte riformato alcune delle condanne inflitte in primo grado, nel processo a rito abbreviato (che prevede per gli imputati il beneficio dello sconto di un terzo della pena) e che ha coinvolto numerosi esponenti e con variegati ruoli, che agivano nell’organizzazione.

L’operazione portò a decine di arresti frutto delle investigazioni delle Forze dell’ordine e con il contributo delle dichiarazioni di alcuni “collaboratori” che permisero di chiarire il “modus operandi” e molti dei ruoli di chi a tappeto agiva imponendo estorsioni e ogni sorta di pressione per ottenere denaro.

Tra i condannati c’è anche il latitante Andrea Luca Nizza, considerato dagli inquirenti per anni il capo delle attività criminali di Librino e San Cristoforo, membro di una famiglia che vede tra loro anche un “pentito”, Fabrizio Nizza.

L’organizzazione operava in numerosi quartieri della città che comprendevano per esempio le zone periferiche come il Villaggio Sant'Agata e Librino e aree del centro come Picanello e Cibali. Intensa l’azione del gruppo anche fuori dai confini comunali, tra questi Riposto, Acireale, Paternò e Belpasso.

Luca Andrea Nizza, come ricordato latitante è stato condannato a 8 anni 26mila euro di multa. Pena rideterminata per Angelo Mirabile (10 anni),Salvatore Battaglia (8 anni e 8 mesi),Armando Natale Angemini (7 anni 7 mesi e 10 giorni), Alfio Brancato, Alessandro Lanzafame, Giuseppe Tringale, Francesco Leonardi, Orazio Carbonaro (per tutti a 5 anni e 4 mesi), Carmelo Scuderi, Salvatore Gerardo Marro, Giorgio Cannizzaro, Giuseppe Santonocito, Salvatore Zito, Salvatore Miano (6 anni), Elio Catania (7 anni e 2 mesi), Salvatore Fiore (3 anni), Giuseppe Fioretto (2 anni), Giovanni Messina (1 anno e 6 mesi), Carmelo Nista (2 anni), Lorenzo Pavone (2 anni e 6 mesi), Giuseppe Puglisi (4 anni e 8 mesi), Filippo Scalogna (2 anni), Santo Tudisco (3 anni), Gaetano Mario Vinciguerra (1 anno), Gianfranco Faro (5 anni e 4 mesi), Salvatore Alasecca (4 anni e 8 mesi), Ivan Natale Filloramo (9 anni e 6 mesi più 7.400 euro di multa), Davide Battiato, Vincenzo Dato, Antonino Meli, Carmelo Tommaso Sciuto, Orazio Carmelo Stimoli e Gabriele Lo Bianco (tutti a 4 anni), Antonino Botta (3 anni e 8 mesi), Rosario Cantone (3 anni e 8 mesi), Mario Guarrera (9 anni, 1 mese e 20 giorni più 6mila euro di multa), Francesco Platania (9 anni e 6mila euro di multa), Carmelo Puglisi (10 anni 8 mesi e 3mila euro), Pietro Stimoli (9 anni e 2mila euro), Santo La Causa (6 mesi), Santo Filippo Pappalardo (1 anno). Assolto Matteo Orlando per non avere commesso il fatto.

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