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Riposto, pesta la ex e tenta di arrotarla: preso

La tempestava anche di messaggi su Facebook per convincerla a tornare con lui

Riposto, pesta la ex e tenta di arrotarla: preso

RIPOSTO - Il 21 ottobre scorso, al culmine di una violenta lite con l’ex convivente, l’aveva aggredita per strada e, non ancora pago, aveva tentato persino di arrotarla con la sua auto, in via Pisa, in una zona residenziale di Riposto.

L’aggressore un 41enne del luogo, ieri è stato arrestato, sulla base di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Catania.

La donna vittima del pestaggio, in quella drammatica circostanza, era stata colpita poco prima al volto da calci e pugni sferrati con inaudita violenza dall’ex convivente, suo coetaneo, che non si era rassegnato alla fine della relazione sentimentale.

Quella furibonda lite avvenuta per strada non è degenerata in tragedia solo perché all’episodio, verificatosi di pomeriggio, avrebbero assistito alcuni passanti che, compreso quanto stava accadendo, hanno messo in fuga l’aggressore.

Quest’ultimo nell’immediatezza dei fatti si era reso irreperibile e tanto più dopo la denuncia ai carabinieri da parte della donna. Dalle indagini condotte dai militari dell’Arma che hanno poi chiesto e ottenuto il provvedimento restrittivo, si è scoperto che l’aggressore, da circa un anno, vessava l’ex compagna minacciandola continuamente con l’obiettivo di convincerla a riallacciare il rapporto.

I carabinieri hanno riscontrato che lo stalker ripostese aveva martellato con decine di messaggi la donna usando il profilo Facebook di quest’ultima con un’attività persecutoria pesante andata avanti per lungo tempo, arrivando persino a minacciarla di morte.

Un incubo senza fine, prima di quella drammatica lite per strada e il tentativo di arrotare l’ex convivente a pochi metri dalla propria abitazione.

I carabinieri sulla base della testimonianza della vittima in maniera certosina hanno riscontrato fatti e circostanze denunciati dalla donna per poi rappresentarli in una dettagliata relazione trasmessa alla Procura di Catania. Di qui il provvedimento del Giudice per le indagini preliminari che ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare a carico del 41enne di Riposto finito poi agli arresti domiciliari.

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