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E' morto Angelo Epaminonda, "inondò" Milano di cocaina

Il criminale catanese doveva testimoniare al processo per l'omicidio del procuratore di Torino ma è morto ad aprile. Ha confessato 17 omicidi e ne ha fatti ricostruire altri 44

E' morto Angelo Epaminonda, "inondò" Milano di cocaina

E’ morto a Torino nell’aprile scorso ma la notizia è emersa solo oggi Angelo Epaminonda, uno dei più noti criminali catanesi.

La notizia – come riportato da La Stampa e dal Corriere della Sera - è emersa in seguito al deposito degli atti di indagine sul processo per l' omicidio del procuratore capo di Torino Bruno Caccia. Epaminonda era un teste indicato dal pm Marcello Tatangelo che lo aveva convocato per riascoltarlo e riversare il nuovo interrogatorio nel processo bis a Rocco Schirripa, 62 anni, il presunto killer del giudice.

Epaminonda, il Tebano, è morto ad aprile a 70 anni. Si tratta di un criminale che negli anni Settanta ha terrorizzato con la sua banda di giostrai l’intero Nord Italia costruendo un impero con gli omicidi, il traffico di droga, la prostituzione e le bische. Una carriera criminale finita nel 1984 quando venne catturato a Milano e quando poi decise di pentirsi facendo i nomi della banda degli “indiani", di Francis Turatello, dei politici che lo coprivano e dei magistrati che lo assolvevano. Fu lui, Epaminonda a inondare Milano di cocaina e nonostante una vita vissuta sempre al Nord non aveva mai perso il suo accetto catanese. Nella sua carriera criminale Angelo Epaminonda ha confessato 17 omicidi, ne ha fatti scoprire altri 44. Era tornato in libertà nel 2007 dopo avere scontato la condanna definitiva a 29 anni di carcere inflittagli dalla Corte d' Assise nel primo grande maxi processo contro le cosche catanesi di Milano. Viveva da tempo nel centro italia e aveva anche cambiato nome per sottrarsi alla condanna a morte che la mafia aveva pronunciato nei suoi confronti e che non va mai in prescrizione. Fino a pochi anni fa aveva gestito un negozio di generi alimentari poi si era ammalato ed aveva smesso di lavorare.

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