home page| open menuNotizie Locali

WHATSAPP: 349 88 18 870

WHATSAPP: 349 88 18 870

Catania, prima il rito woodoo e poi la prostituzione: la Polizia ferma tre nigeriani

L'operazione della Squadra Mobile e della Procura etnea: una storia di violenza e di sopraffazione

Riti voodoo per obbligarle a prostituirsi: 15 nigeriani arrestati a Catania

La Squadra mobile di Catania insieme ai colleghi di Bologna e Sassari hanno eseguito un provvedimento di fermo emesso dalla Dda di Catania nei confronti di nigeriani gravemente indiziati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di più delitti di tratta di persone in danno di connazionali, anche di minore età, tratta di esseri umani, con l’aggravante della transnazionalità e, a vario titolo, di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e sfruttamento della prostituzione. In manette sono finiti Elvis Osazee di 30 anni (arrestato a Bologna), Gift Osayande di 32 anni (anche lui arrestato a Bologna) e Ken Eghisa Omaragbon di 32 anni (arrestato a Sassari).

GUARDA LE FOTO DEI FERMATI

I tre sono stati arrestati in seguito ad una inchiesta della Dda di Catania e della Squadra Mobile di Catania dopo le dichiarazioni rese da una ragazza nigeriana sbarcata al porto di Catania. La donna aveva raccontato di essere partita dalla Nigeria alla volta dell’Europa alla ricerca di un lavoro per poter mantenere la propria famiglia ma di avere contratto un debito di circa 30 mila dinari con una “madame” dimorante in Italia che l’aveva fatta sottoporre al rito magico denominato “Ju Ju”. E così dopo essere stata trasferita dalla Nigeria alla Libia, la ragazza è stata venduta ad un’altra “madame” e aveva intrapreso il viaggio verso le coste siciliane.

Le indagini hanno consentito di fare emergere l’esistenza di un’organizzazione criminale con basi in Nigeria, Libia ed Italia. Osazee sarebbe il capo, aiutato dalla sua compagna Gift Osayandande, e gestirebbe il traffico di giovani donne nigeriane da trasferire in Italia per essere avviate alla prostituzione. Un traffico scoperto grazie al coraggio della ragazza nigeriana che anziché sottomettersi alle minacce e alle pretese di obbedienza del gruppo ha invece scelto la strada della denuncia. Ken Eghisa Omaragbon sarebbe invece il soggetto che reclutava le vittime in Nigeria, le accompagnava dal voodoolista per la celebrazione del rito Ju Ju per soggiogarle psicologicamente per poi seguire le tappe del loro trasferimento sino alla Libia, curando i rapporti diretti con i trafficanti di persone che organizzavano i viaggi clandestini via mare. Quest’ultimo ha abitato per anni in Italia, ma è stato espulso ed è ritornato in Nigeria, per poi tornare in Italia. Secondo gli inquirenti stava per tentare la fuga verso la Svezia. Nel corso dell’anno 2016, sotto il coordinamento di questa Procura Distrettuale, la Squadra Mobile di Catania ha avviato numerose indagini sul fenomeno della tratta di persone, traendo in arresto, ad oggi, 25 cittadini nigeriani per il delitto di tratta di esseri umani.

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA IL TUO COMMENTO

Condividi le tue opinioni su La Sicilia

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Il giornale di oggi

Sfoglia

Abbonati

I VIDEO

nome_sezione

VivereGiovani.it

EVENTI

Sicilians

GOSSIP

Qua la zampa

CALENDARIO