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Etna, Capodanno nel segno della neve tra pienone, impianti aperti e disservizi di sempre

Quest'anno festività con il clima ideale per i turisti ma già tante le disfunzioni nelle strade di accesso

Etna, Capodanno nel segno della neve tra pienone, impianti aperti e disservizi di sempre

Gli impianti scioviari, poi, ad Etna nord, svolgono un loro ruolo importante. Tutti e quattro gli impianti che girano significa conferma di attrazione per i turisti che vogliono portarsi sugli affascinanti pendii di Piano Provenzana. Ed è giudizio unanime che poter sciare guardando nelle belle giornate il mare dello Ionio è un’occasione davvero unica. Per il resto permangono i soliti problemi degli anni addietro, non ultimi i servizi a volte lacunosi. Le strade di accesso, per quel che riguarda la parte di competenza dell’ex Provincia Regionale di Catania, in questi primi giorni stanno registrando delle disfunzioni. Vi sono stati infatti parecchi disagi per gli automobilisti. Ma si spera che tutto riprenda quanto prima. “La stagione invernale sull’Etna è davvero sempre più breve -afferma un operatore del settore alberghiero- e dobbiamo quindi fare di tutto per non perdere l’occasione ed attrarre quanti più turisti possibile”. “I servizi - aggiunge un altro operatore del settore ristorazione- devono certamente essere incrementati”. “Le esigenze dei turisti -aggiunge - sono sempre più attente, puntuali e precise e dobbiamo quindi puntare ad offrire quante più comodità possibili”.

 

Il versante registra comunque ormai un buon numero sia di alberghi, che di B&B, oltre che parecchi punti di ristorazione di livelli quanto mai diversificati. Dagli stellati alle buone e gustose trattorie tradizionali. I registri delle presenze contano il quasi tutto esaurito. Ma si tratta sempre di strutture accentrate per lo più in paese o nelle zone limitrofe. In quota le infrastrutture non sono aumentate. Sul versante sud un solo impianto aperto, la “Montagnola” fa certamente segnare un po’ il passo alla stazione turistica invernale. Chiuso per due giorni l’impianto a causa del vento, oggi è stato riaperto ma limitato l’afflusso di turisti registrato sull’intero versante. Sembra prevalere un maggior interesse per il lato nord, probabilmente in conseguenza del fatto che in quel versante vi sono tutti gli impianti scioviari aperti, cioè il “Pouchoz”, “l’Anfiteatro”, il “Coccinelle” e, da ultimo, anche il “Monte Conca”. La sola “Montagnola” non è certo motivo di grande attrazione turistica, specie per i più avvezzi allo sci. Ma Nicolosi resta comunque zona di interesse turistico ed anche qui le strutture ricettive poste lungo l’intero versante che dal centro dei paese si diramano capillarmente lungo il territorio registrano un buon numero di presenze.

 

Cospicuo il numero di B&B che la zona racchiude. Ma anche alberghi di pregio sono numerosi. Ed è chiaro che il periodo natalizio crea un interesse di flusso turistico, coordinato anche da agenzie turistiche della Sicilia e del settentrione che guardano sempre con grande attenzione all’Etna, patrimonio Unesco, visto come momento di sintesi di sviluppo turistico ed economico. Non ultima la registrazione di turisti che praticano formule alternative di sport: dallo sci d’alpinismo alle passeggiate con le ciappole. Si tratta, in quest’ultimo caso, di una formula che va sempre più diffondendosi e che raccoglie molti appassionati. La suggestione che il Vulcano Etna riesce ad offrire coi suoi paesaggi lunari e gli sconfinati orizzonti sul mare sono certamente garanzia di sviluppo della specialità. Non superflua, comunque, la raccomandazione di prudenza. La Montagna racchiude sempre rischi e bisogna ad essa accostarsi con le dovute cautele.

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