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Catania, sequestrate tre ambulanze abusive

I controlli della Polizia: mezzi della S.O.S. Catania Onlus, della Croce Gialla e della Associazione Marinai D’Italia senza assicurazione e personale senza la necessaria preparazione sanitaria. indagati i responsabili.

Catania, sequestrate tre ambulanze abusive

Ambulanze fai da te, senza assicurazione, senza autorizzazioni e con personale di soccorso del tutto impreparato e dunque abusivo. E’ quanto appurato dai poliziotti del Commissariato Borgo-Ognina che hanno effettuato una serie di controlli nei pressi dei presidi ospedalieri “Vittorio Emanuele”, “Cannizzaro” e “Garibaldi”.

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Rilevante, hanno spiegato i poliziotti, è stato il controllo effettuato nei pressi del pronto soccorso dell’Ospedale Garibaldi di Piazza Santa Maria di Gesù a Catania. Qui è stato notato un giovane con la divisa da soccorritore a bordo di un’ambulanza che recava la scritta “S.O.S. Catania Onlus”. Ma oltre al numero di telefono per le emergenze c’era anche un numero di telefono cellulare. Un altro soccorritore è stato notato mentre usciva dall’Ospedale con un folto mazzo di biglietti pubblicitari, poco prima distribuiti all’interno della struttura anche nelle stanze dei degenti. Approfondendo il controllo è stato accertato che l’ambulanza era totalmente abusiva in quanto priva della autorizzazione sanitaria e i due soccorritori che componevano l’equipaggio non erano in possesso dei prescritti corsi di formazione specifici, neanche il Basic Life Support (BLS) e il Basic Life Support Defibrillation (BLSD) che, come noto, sono obbligatori per chi svolge il delicatissimo compito di fornire il primo soccorso e/o comunque trasportare persone in precarie condizioni di salute.

Al momento del controllo, i soccorritori hanno riferito di non avere un regolare contratto di lavoro. L’ambulanza era totalmente attrezzata e pronta al trasporto dei degenti (aveva persino le bombole d’ossigeno) ma versava in scarse condizioni igienico sanitarie; gli estintori erano scaduti e non vi era alcun titolo attestante l’idoneità di dette bombole. Il titolare del servizio è stato denunciato poiché non era in possesso dei requisiti. L’ambulanza è stata sottoposta a sequestro penale e affidata in giudiziale custodia al medesimo titolare. Il conducente, infine, è stato multato perché non ha esibito i documenti del mezzo.

In un ulteriore controllo sempre nei pressi dell’ospedale Garibaldi i poliziotti hanno controllato un’ambulanza con la scritta “Croce Gialla” che, anche in questo caso, è risultata priva di autorizzazione sanitaria e con gli operatori senza i requisiti richiesti dalle disposizioni di settore. Anche in questo caso l’ambulanza è stata sequestrata e il responsabile è stato denunciato alla Procura. Un terzo controllo è stato effettuato nei pressi di Piazza Trento, dove è stata fermata un’ambulanza recante la scritta “Associazione Marinai D’Italia” i cui soccorritori, che al momento del controllo non erano in grado di fornire gli attestati di formazione, avevano accompagnato una persona non in grado di deambulare da Sant’Alfio all’Inps. Il mezzo è risultato privo di assicurazione responsabilità civile, privo di autorizzazione sanitaria e senza documenti di circolazione. Anche in questo caso l’ambulanza è stata sequestrata e il titolare denunciato per esercizio abusivo della professione.

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