home page| open menuNotizie Locali

WHATSAPP: 349 88 18 870

WHATSAPP: 349 88 18 870

Sessanta scosse in poche ore, sciame sismico nel Catanese

Ma l'Ingv tranquillizza: «L'attività sismica, tuttora in corso, non risulta accompagnata da anomalie negli altri parametri geofisici monitorati». La magnitudo massima 3.5

Sessanta scosse in poche ore, sciame sismico nel Catanese

Il grafico delle scosse del Catanese

Torna tremare l’Etna, scuotendo una 'faglià solitamente tranquilla, quella del medio versante sud-occidentale. Lo fa con uno sciame sismico intenso, circa 60 terremoti, il maggiore dei quali di magnitudo 3.5, rilevato alle 10.51, che scuote palazzi e anche le persone dei paesi vicini all’ipocentro, nella zona del Comune di Ragalna, non lontano dai Monti Parmentelli e San Leo.

Un evento che ricorda quello registrato nel 2008. L’energia rilasciata attraversa tutti i versanti del vulcano attivo più alto d’Europa e arriva anche a Catania, dove i terremoti più forti sono avvertiti nei piani alti dei condomini della città etnea.
Cinque scosse sopra magnitudo 3.0 e un’altra quindicina comprese tra 21. e 2.8, con ipocentro a una profondità variabile tra 11 e e 14 chilometri, fanno scattare piani precauzionali di prevenzione in alcuni paesi etnei, come Ragalna, Nicolosi, Bronte, Belpasso e Randazzo dove le scuole sono state fatte evacuare. Numerose anche le persone scese per strada per il ripetersi di eventi di discreta energia. Ma non stati segnalati danni a cose o persone.


L’attività sismica, che sembra in fase di attenuazione, ma è tuttora in corso, non risulta accompagnata da anomalie negli altri parametri geofisici monitorati dall’Osservatorio etneo dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania.
L’ampiezza del tremore vulcanico, che segnala il movimento di magma nei condotti interni dell’Etna, si mantiene su valori stazionari medio-bassi, tipici degli ultimi mesi. Al momento non ci sono riscontri diretti di un immediato collegamento tra lo sciame sismico e la moderata attività esplosiva presente da settimane dal Nuovo Cratere di Sud-Est, che resta immutata.

«Bisogna comunque considerare che l’Etna è un vulcano attivo - sottolinea Eugenio Privitera, direttore dell’Osservatorio Etneo dell’Ingv - e la situazione andrà valutata alla luce di quello che succederà nei prossimi giorni o nelle prossime settimane. Al momento possiamo dire soltanto che ad oggi non si riscontra nessuna variazione di altri parametri che faccia ipotizzare una variazione dello scenario attuale».

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA IL TUO COMMENTO

Condividi le tue opinioni su La Sicilia

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Il giornale di oggi

Sfoglia

Abbonati

I VIDEO

nome_sezione

EVENTI

Sicilians

GOSSIP

Qua la zampa

CALENDARIO