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Parto cesareo in ritardo e bimba nata tetraplegica, Cannizzaro di Catania dovrà risarcire 1,7 mln alla famiglia

La sentenza del Tribunale civile etneo. La vicenda risale al 2013. L'Azienda ospedaliera: non fu colpa nostra

Il parto cesario sarebbe stato praticato con notevole ritardo e la bimba è nata nel 2013 con una una tetraparesi e un grave deficit psicomotorio. Sono queste le ragioni per le quali il Tribunale civile di Catania ha condannato l’Azienda ospedaliera Cannizzaro al risarcimento, complessivo, di circa 1,7 milioni di euro in favore della famiglia catanese della neonata per i danni causati «dalla condotta colposa tenuta dai sanitari nella gestione del travaglio e del parto».

Secondo quanto emerso nel corso del procedimento la neonata sarebbe stata colpita da un’asfissia durante il travaglio, cui è conseguita l’aspirazione di meconio e, di riflesso, la sepsi e la tetraparesi. Il Tribunale ha riconosciuto il danno biologico al 100% riportato dalla bambina e quello morale ed esistenziale subito dai suoi genitori.

I legali dell’ospedale Cannizzaro avevano chiesto il rigetto della domanda sostenendo che «la patologia insorta» fosse “causata da una grave infezione neonatale” non imputabile all’Azienda.

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