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Consiglio Comunale Catania, approvata rottamazione cartelle esattoriali

La delibera ha ottenuto 32 voti

Rottamazione delle cartelle, si parte

Catania - Il Consiglio comunale ha approvato nella tarda serata di ieri all'unanimità, con 32 voti, la delibera sulla rottamazione delle cartelle esattoriali. L'atto è stato illustrato all'Aula, presieduta da Francesca Raciti, dall'assessore al Bilancio Salvatore Andò alla presenza degli assessori Rosario D'Agata, Salvo Di Salvo, Nuccio Lombardo.


Si tratta del regolamento di attuazione per la definizione agevolata delle entrate degli enti locali, così come previsto dall'articolo 6-ter del decreto legge 22 ottobre 2016 n. 193, convertito con modificazioni dalla legge 1 dicembre 2016 n. 225 e decreto legge 9 febbraio 2017 n. 8. L'iniziativa era stata auspicata dal Consiglio comunale con un ordine del giorno approvato nel gennaio scorso, primo firmatario Agatino Lanzafame, per consentire ai cittadini, in linea con quanto previsto a livello nazionale dal Governo, di rottamare le cartelle relative ai tributi e alle altre entrate comunali, quali le sanzioni della Polizia municipale, e di pagare esclusivamente le somme dovute al Comune senza sanzioni e interessi moratori, con la rateizzazione degli importi senza oneri aggiuntivi.


«E' un atto molto atteso dalla città e il primo che firmo come assessore – ha detto Andò –. E' frutto della sensibilità mostrata dal Consiglio comunale e del lavoro svolto dal sindaco Bianco, anche come presidente del Consiglio nazionale dell'Anci, per ottenere dal Governo la proroga dei termini per l'approvazione al 31 marzo». «La rottamazione – ha spiegato l'Assessore - dà la possibilità al contribuente di onorare il proprio debito tributario sgravato delle sanzioni e di rateizzare il pagamento in cinque fasi entro il settembre 2018. Ciò permetterà di coniugare l'esigenza del contribuente con quella del Comune, che avrà un recupero nel rapporto tra accertato ed incassato, e di fornire inoltre una risposta all'Organo di controllo riguardo alla capacità di riscossione dell'ente. Per dare un'idea dei numeri, si parla di un carico tributario che distinguiamo tra le ingiunzioni di pagamento, che sono quelle disposte dall'Ati, per un ammontare di 177 milioni circa, e le cartelle esattoriali ex Serit che sfiorano i 200 milioni. Le minori entrate per le mancate sanzioni ammontano più o meno al 20 per cento, circa 51 milioni: ma questo non deve allarmare perché è evidente che il maggior introito di cassa significherà per l'Ente un grande vantaggio anche per i minori costi in termini di anticipazioni».


«Con la pubblicazione dell'atto – ha concluso Andò - , che deve avvenire entro un mese dall'adozione, si potrà mettere in moto un meccanismo virtuoso che cercheremo tra l'altro di facilitare anche con l'apertura in ogni municipalità di uno sportello informativo e di supporto per i contribuenti». La delibera è passata con tre emendamenti fatti propri dall'Amministrazione: il primo a firma del consigliere Giuseppe Castiglione, il secondo presentato da Niccolò Notarbartolo, Agatino Lanzafame, Sebastiano Anastasi e Carmelo Coppolino e il terzo di Rosario Gelsomino. Nel corso della seduta, aperta dal vicepresidente Agatino Tringale, sono intervenuti i consiglieri Niccolò Notarbartolo, Sebastiano Anastasi, Manlio Messina, Francesco Petrina, Giuseppe Musumeci, Michele Failla, Giuseppe Catalano, Giuseppe Castiglione, Ludovico Balsamo, Antonino Vullo, Sebastiano Arcidiacono (vicepresidente vicario che in alcuni momenti ha presieduto i lavori d'aula), Agatino Lanzafame, Daniele Bottino, Erika Marco, Alessandro Porto, Carmelo Coppolino, Rosario Gelsomino, Ersilia Saverino, Giovanni Marletta.

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