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Museo Egizio, Franceschini: «Sede di Catania è valore aggiunto»

Il ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo interviene sulla polemica sollevata a Torino riguardo l'invio in Sicilia di una serie di reperti

Museo Egizio, Franceschini: sede di Catania è valore aggiunto

TORINO - L’idea di spostare alcuni reperti in un’esposizione temporanea a Catania «allinea l’Egizio di Torino a molti grandi musei del mondo, a cominciare dal Louvre, che hanno aperto sedi in altre città o addirittura in altri Paesi». Così il ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini.


La decisione ha suscitato polemiche nel capoluogo piemontese, alle quali il direttore del'Egizio, Christian Greco, ha risposto in un’audizione, ieri, in Comune a Torino. «Davvero strana - commenta oggi Franceschini - una polemica così provinciale in una città internazionale come Torino. Come ho già avuto modo di dichiarare, l’apertura di una sede a Catania è un’idea intelligente che contribuirà a valorizzare ancora di più, attraverso una esposizione temporanea, una parte della collezione attualmente non esposta. Il direttore Greco - conclude Franceschini - sta facendo un grande lavoro: i numeri parlano chiaro e il suo impegno, anche in campo scientifico, sta portando lustro all’Italia in ambito internazionale».

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commenti 1
  • Uffachenoia

    05 Marzo 2017 - 09:09

    In effetti! Perché usare fondi per valorizzare e bonificare le risorse locali esistenti e renderle fruibili stabilmente? Perché aprire finalmente un museo archeologico, del barocco e della storia della produttività siciliana che possa competere a livello internazionale, utilizzando strumenti innovativi che lo rendano unico e appetibile impiegando professionalità già esistenti sul territorio che vanno a cercare disperatamente lavoro in altre regioni e paesi? Perché creare una "scuola" che negli anni possa ulteriormente svilupparne le capacità ? Chissà! (Si fa x dire)

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