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Tassa rifiuti, avvisi Tari scaduti prima del recapito. «Proroga al 31 marzo senza rischio mora»

Comune Catania, «Il ritardo in alcune zone è dovuto al cambio del distributore da parte dell’Ati che effettua la riscossione»

Tassa rifiuti,  avvisi Tari scaduti prima del recapito. «Proroga al 31 marzo senza rischio mora»

Il Comune rassicura i cittadini, che ne hanno un gran bisogno dopo la psicosi collettiva da rottamazione a scadenza ravvicinata, l’incubo strisciante che ha già messo a dura prova migliaia di catanesi, costretti con i loro avvisi di pagamento in mano, fin dalle prime luci del mattino, a lunghe file davanti agli uffici di Riscossione di corso Sicilia. Questa è tutta un’altra storia, certo, ma è il clima generale, nel già difficile rapporto tra cittadini e tasse, a confermare che è ancora molta la strada da fare verso la cosiddetta “compliance fiscale”, e prima che un avviso dell’ufficio tributi o dell’esattoria, consegnato dal postino o sinistramente visibile nella buca delle lettere, non metta seriamente a rischio le coronarie dei più sensibili e deboli di cuore.

I catanesi sono provati da queste ultime tormentate settimane, inutile nasconderlo, così una certa apprensione collettiva è tornata a diffondersi piuttosto rapidamente a proposito della tassa comunale non certo amata dai catanesi, quella sui rifiuti, anche perché il servizio effettivamente è quello che è, e il costo della Tari non è obiettivamente rapportabile alle condizioni in cui si trova la città. Siamo, dunque, nella fase di consegna degli avvisi di pagamento della tassa sui rifiuti, pagabile in acconto con due rate (con scadenza 16 marzo e 16 maggio) o un’unica rata (scadenza il 16 marzo) pari al settanta per cento della tassa applicata nel 2016, mentre la terza rata a saldo «sarà oggetto di successivo avviso di pagamento e sarà calcolata a conguaglio sulla base delle tariffe definitive determinate dall’ente per l’anno 2017», come informa il Comune nel suo “avviso”.

E’ abbastanza per mettersi un po’ sul chi vive, e per chiedersi se pur con tutta la buona volontà di pagare non si rischi qualche mora, sanzione o futuro accertamento, magari per piccole somme con tutto quello che ne consegue, soprattutto se “reduci” da qualche recente odissea fiscale, che ancora mette a dura prova il sistema nervoso di migliaia di contribuenti. In questo contesto generale, arriva più che opportuna la spiegazione e la rassicurazione dell’assessore al Bilancio Salvo Andò, che esclude qualsiasi tipo di conseguenza per i cittadini, che in gran parte non hanno ancora ricevuto l’avviso e non hanno materialmente potuto adempiere entro il 16 marzo. «C’è stato un ritardo in alcune zone della città nella spedizione dei bollettini imputabile all’Ati Engineering che si occupa della riscossione - spiega l’assessore Andò - e questo è avvenuto per un cambio del distributore, possiamo quindi tranquillizzare i cittadini, che potranno pagare con calma entro il 31 marzo».

Nei prossimi giorni, dunque, il recapito degli avvisi di pagamento della Tari dovrebbe andare a regime in tutti i quartieri della città, mettendo i catanesi in condizione di adempiere al loro obbligo di contribuenti, con l’augurio magari che questo “caro prezzo” possa servire a rendere la città un po’ più pulita, cosa che resterà un po’ difficile almeno finché non verrà aggiudicato il nuovo appalto che prevede la raccolta porta a porta in tutta l’area urbana. Per adesso, i catanesi devono pagare il loro salato conto pur vedendo proliferare le microdiscariche agli angoli delle strade, e pur tra tutte le carenze della raccolta divisa tra area centrale e quartieri tra porta a porta e cassonetti, con difficoltà per entrambi i sistemi, percentuali di differenziata molto modeste, e utenti che spesso e volentieri aggravano ulteriormente la situazione, con infrazioni e irregolarità a ripetizione che il Comune sta provando a fronteggiare con un giro di vite su controlli e multe.

Il pagamento della Tari potrà essere dunque effettuato entro il 31 marzo, alla posta, in banca oppure on line utilizzando il modello F24 allegato all’avviso.

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commenti 2
  • giacomo52

    25 Marzo 2017 - 23:11

    Visto che ad oggi non mi è stato ancora recapitato l'avviso di pagamento della TARI,desideravo sapere se si può utilizzare un normale bollettino di C/C ( n°1018952034) intestarlo a Comune di Catania Serv.Tes.Tari e come importo il 70% della Tari applicata nel 2016? Grazie a chi può rispondermi.

    Rispondi

  • percolla

    12 Maggio 2017 - 16:04

    Un motivo in più per non votare Bianco.

    Rispondi

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