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Tondo Gioeni, traffico in tilt per la "fontana" sul muraglione

A Catania, nella prima giornata dell'esecuzione dei lavori , è scoppiato un caos infernale

Tondo Gioeni, traffico in tilt per la "fontana" sul muraglione

Catania - I lavori per la sistemazione della "fontana" del Tondo Gioeni hanno fatto scoppiare il caos, già alla prima giornata di esecuzione. Il restringimento di carreggiata proprio laddove una volta c'era il vecchio ponte, da questa mattina ha mandato il traffico letteralmente in tilt. Code interminabili in entrambi i sensi della Circonvallazione, automobilisti nervosi per l'imbottigliamento cui sono costretti e ambulanze che fanno fatica a farsi largo in un groviglio di mezzi che nemmeno i vigili riescono a districare.

 

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Insomma un delirio, nonostante appunto la presenza dei vigili urbani che in condizioni obiettivamente difficili, non possono operare miracoli. I lavori riguardano la sistemazione a verde del muraglione in cemento che sembra sorreggere il Parco Gioeni, e che sembrerà riprodurre una fontana, ma per l'appunto di piante pendenti. Per consentire l'allestimento del cantiere è stata ristretta la careggiata, direzione Misterbianco, con delle transenne di fortuna e delle orrende lamiere che coprono il muraglione. Solo che la carreggiata è stata ristretta così tanto, che a stento riesce a passare un'auto alla volta, visto che accanto si forma la colonna di auto che imboccano a passo d'uomo il torna indietro in direzione Ognina. I lavori dovrebbero essere completati prima dell'inizio dell'estate.

 

Ma si tratta appunto solo di lavori di abbellimento che tra l'altro ancora devono cominciare: e se questo è l'inizio (caos totale, autobilisti esasperati, vigili impotenti), c'è poco da stare sereni. Se davvero si dovesse mettere mano alla viabilità del Tondo Gioeni (cosa che sarebbe urgente e necessaria dopo l'abbattimento del cavalcavia senza un vero e proprio piano alternativo), Catania resterebbe paralizzata. Anche se a dire il vero, questa zona della città si paralizza lo stesso e quotidianamente proprio a causa di un piano viario davvero insoddisfacente che costringe gli automobilisti ad accavallarsi nei vari tornaindietro costruiti senza criterio sulla Circonvallazione. 

 

Che l'abbattimento del cavalcavia non fosse una grande idea s'era capito subito. Tutti i catanesi se ne erano accorti, sebbene ci fosse comunque qualcuno favorevole a quella che è stata incredibilmente la prima mossa del sindaco  Bianco (?) dopo il suo insediamento. Forse le priorità di Catania erano altre. E il malcontento dei cittadini fu espresso anche con un famoso striscione che riportiamo qui sotto.

 

E anche lo stesso primo cittadino in una intervista del "lontano" giugno 2014 (a sinistra riportiamo un ritaglio) disse che la sua amministrazione aveva capito le difficoltà di circolazione che si erano venute a creare con l'abbattimento del cavalcavia e aveva individuato i maggiori problemi in direzione Ognina. Beh, da quel lontano 15 giugno 2014 (giorno di pubblicazione dell'intervista) l'amministrazione Bianco pur sapendo quali fossero i problemi non ha fatto proprio nulla per il Tondo Gioeni. La situazione è rimasta sempre caotica, tutti i giorni. Con la demolizione del ponte (che impediva ai flussi veicolari di incrociarsi), è stato creato un imbuto strettissimo sul Tondo Gioeni che ha ripercussioni quotidiane sul traffico veicolare di gran parte della città, anche perché "grazie" ai tornaindietro (piccoli e insufficienti) come in un sistema di vasi comunicanti, se c'è caos in una direzione si crea caos anche nell'altra. 

La situazione è sotto gli occhi di tutti: non solo automobilisti, ma anche sindaco, assessori, vigili. Lo sanno che migliaia di cittadini perdono ogni giorno ore e ore in questo imbuto creato con l'abbattimento del cavalcavia. Eppure l'amministrazione non sta facendo nulla per risolvere il problema. Anzi, forse lo sta peggiorando, dando il via a lavori di abbellimento che anche in questo caso non sembrano proprio la priorità.

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commenti 1
  • FRED59

    20 Marzo 2017 - 21:09

    Soltanto degli incapaci potevano pensare di fare questi lavori in pieno giorno. Basta soltanto osservare il caos che ce' giornalmente nel passare dal tondo gioieni. Nelle citta' civili questi lavori si fanno la notte. ALFREDO CASELLA

    Rispondi

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