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"Bananedda" in carcere per detenzione di cocaina

Carmelo Ruscica, pregiudicato catanese noto alle forze dell'ordine, era già stato arrestato nel 2013 nel corso di un'operazione antidroga

"Bananedda" in carcere per detenzione di cocaina

Carmelo Ruscica

Catania - La Polizia di Catania ha arrestato, in esecuzione di un'ordinanza di applicazione di misura cautelare personale, il pregiudicato Carmelo Ruscica, 38 anni, per detenzione di sostanza stupefacente del tipo cocaina.

Già lo scorso 27 gennaio, la Squadra Mobile della Questura di Catania, nell'ambito di un'attività di indagine, aveva appreso che Carmelo Ruscica, noto pregiudicato conosciuto come “Bananedda”, deteneva all’interno della propria abitazione, nel rione di San Berillo Nuovo, sostanza stupefacente del tipo cocaina. Pertanto gli agenti avevano proceduto a perquisire l'abitazione in cui avevano trovato 9 involucri in cellophane termosaldati, contenenti sostanza stupefacente del tipo cocaina per un peso complessivo di 2 grammi, una busta in cellophane termosaldata, contenente sostanza stupefacente del tipo cocaina per un peso complessivo 50 grammi, materiale per confezionamento e un bilancino di precisione elettronico.

Di Ruscica però neanche l'ombra. L'uomo infatti non si era fatto trovare ed era stato indagato in stato di irreperibilità. Nell'appartamento vi era invece Giuseppe Mazzella, 46 anni, successivamente tratto in arresto perché, a seguito di perquisizione domiciliare eseguita nella sua abitazione, erano stati rinvenuti e sequestrati 6 involucri in cellophane contenenti sostanza stupefacente del tipo cocaina, per un peso complessivo di circa 248 grammi.

RUSCICA era stato arrestato da personale della Squadra Mobile il 3 aprile 2013 nell’ ambito dell’ operazione “Indipendenza”, nei confronti di 14 persone ritenute responsabili, a vario titolo, del reato di associazione per delinquere finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti con l’aggravante di aver commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di previste dall’art. 416 bis c.p. al fine di agevolare l’attività dell’organizzazione mafiosa “Cursoti Milanesi”.

Espletate le formalità di rito, l’arrestato è stato associato presso la casa Circondariale di Piazza Lanza, a disposizione della Autorità Giudiziaria.





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