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Catania, uccise i banditi in fuga, gioielliere sarà processato per duplice omicidio

Guido Gianni, 57 anni, di Nicolosi accusato di duplice omicidio e tentativo di omicidio. Nel febbraio del 2008 i banditi assaltarono il suo negozio e minacciarono di uccidere la moglie. Parti civili i parenti dei rapinatori e il bandito sopravvissuto

catania, uccise i banditi in fuga, gioielliere sarà processato

Sarà processato per duplice omicidio e tentativo di omicidio il gioielliere di Nicolosi, Guido Gianni, di 57 anni, che il 18 febbraio del 2008 uccise due rapinatori e ne ferì un terzo che avevano assaltato il suo negozio, minacciando di uccidere la moglie con una pistola poi risultata a salve e senza il tappo rosso.

Lo ha deciso il Gip di Catania, Fabio Digiacomo Barbagallo, che lo ha rinviato a giudizio ammettendo come parti civili i familiari delle due persone uccise, Davide Laudani e Sebastiano Catania, e il ferito, Fabio Pappalardo.

Il processo comincerà il 6 giugno davanti la Corte d’Assise.

Dalla ricostruzione dei periti medico legale e balistici l'uomo dopo avere ingaggiato una colluttazione con i banditi li avrebbe feriti, ma i colpi mortali sarebbero stati esplosi mentre fuggivano e i tre sarebbero stati centrati alle spalle.

I legali del gioielliere, gli avvocati Orazio Gulisano e Michel Liuzzo, riproporranno la richiesta di perizia psichiatrica sull'imputato per stabilire se nel momento in cui ha esploso i colpi di arma da fuoco fosse in grado di intendere e volere o se la sua mente fosse stata «offuscata» dall’aggressione alla moglie.

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commenti 2
  • Elios

    05 Aprile 2017 - 17:05

    "Giustamente" gli aggrediti, devono farsi derubare e uccidere senza opporre resistenza! invece se provano di difendersi devono essere processati e ammessi quali parte civili rapinatori e loro parenti! non voglio affermare che sia giusto uccidere i rapinatori ma non è neppure giusto il contrario! negozianti e rapinatori, possono risultare vittime di un sistema societario: Istituzioni! anche volendo prendere alla minuta solamente questo punto, salassano i negozianti e la società in genere, anche coloro che come me non lavorano per farsi lo stipendio loro! magari milionario! il riferimento non vuole andare solamente ai politici ma maggiormente a quei dirigenti o AD cui Ente serve a farsi loro lo stipendio! derubandolo ai cittadini! il diritto/dovere al lavoro, sarebbe di tutti! invece, vi è il diritto/dovere alla fame! pertanto i negozianti, tra i rapinatori, possono trovare anche vittime delle Istituzioni che provano a mangiare! vittime: negozianti e una parte di rapinatori ma non tutti!

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  • alias

    05 Aprile 2017 - 21:09

    Sicuramente lo stress della rapina possono aver condizionato lo stato mentale dell'uomo. Il vizio parziale di mente ci sta tutto.

    Rispondi

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