home page| open menuNotizie Locali

WHATSAPP: 349 88 18 870

WHATSAPP: 349 88 18 870

Disabili in carrozzella ospiti non graditi in pizzeria di Nicolosi

Lo denunciano gli operatori sociali del Csr-Aias di Viagrande che li avevano accompagnati. Sarebbero stati "cacciati" via in malo modo per la difficoltà di togliere delle sedie

Disabili in carrozzella ospiti non graditi in pizzeria di Nicolosi

CATANIA - Un gruppo di disabili, dodici in carrozzella, accompagnati da operatori sociali sono stati allontanati da una pizzeria di Nicolosi, nel Catanese, perché ritenuti ospiti non graditi. Lo rende noto il Centro socio-riabilitativo Csr-Aias di Viagrande, sottolineando che «è stato un episodio che dire spiacevole è poco: i nostri ragazzi si sono sentiti offesi, messi alla porta e praticamente cacciati via in malo modo per avere la "colpa" di essere su una sedia a rotelle».


«Appena arrivati, prima di far entrare i ragazzi nel locale - ricostruiscono l’assistente sociale del Csr, Graziella Lentini, ed i terapisti Enzo Barone e Dario Salanitro - abbiamo chiesto alla persona che ci ha accolti se fosse stato possibile togliere la gran parte delle sedie, lasciandone solo alcune per noi operatori che aiutiamo molti di loro a mangiare. A questa richiesta sono iniziate rimostranze e toni sgarbati, la persona in sala - aggiungono - ha fatto levare solo alcune sedie e alla nostra successiva richiesta di togliere le altre, spiegando che noi stessi avremmo provveduto a sistemarci nel modo migliore, questa persona ci ha risposto che non potevamo "comandare a casa sua" - rivelano - e che la nostra presenza non era gradita e ci ha letteralmente fatti uscire in malo modo, dicendo di andare via dalla sua pizzeria, dove tra l’altro non c'erano altri clienti, ma soltanto noi».


Gli operatori del Csr si chiedono «quale disturbo avremmo arrecato» e,soprattutto, se «avventori normodotati avrebbero ricevuto lo stesso trattamento». «Siamo andati via senza dire una parola - affermano - ma soltanto per non turbare ulteriormente gli assistiti, che avevano comunque già capito tutto benissimo: per fortuna siamo stati poi accolti in un’altra pizzeria a poca distanza, senza alcun problema». «Vogliamo denunciare tutto questo - concludono gli operatori del Csr-Aias - perché purtroppo capita, a chi ha una disabilità, di ricevere trattamenti di questo tipo».

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA IL TUO COMMENTO

Condividi le tue opinioni su La Sicilia

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 3
  • Mimmo

    14 Aprile 2017 - 20:08

    Fate il nome della pizzeria, solo così questo articolo può trovare risvolti ed impatto come valido esempio del modo comportamentale di alcuni gestori insensibili ed inumani che vanno ovviamente condannati!

    Rispondi

  • Carmelo

    15 Aprile 2017 - 08:08

    Il nome della pizzeria?

    Rispondi

    • Carmela Marino

      15 Aprile 2017 - 17:05

      Non è stato reso noto

      Rispondi

Il giornale di oggi

Sfoglia

Abbonati

I VIDEO

nome_sezione

EVENTI

Sicilians

GOSSIP

Qua la zampa

CALENDARIO