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San Gregorio, il centro intrattenimenti "Sofocle" è abusivo

Lo ha deciso la Cassazione che ha confermato la confisca della struttura costruita sulla collina del paese etneo e mai entrata in funzione

San Gregorio, il centro intrattenimenti "Sofocle" è abusivo

CATANIA - È lottizzazione abusiva, in concorso: per questo il Centro Intrattenimenti “Sofocle”, sulla collina di San Gregorio, viene confiscato e gli imputati condannati alle spese. Così ha sancito la Cassazione, terza Sezione Penale, con la sentenza dello scorso 10 maggio. «In qualità di assessore ai Lavori pubblici ho lavorato, anche in sede processuale sostituendomi all’ex amministrazione comunale inadempiente, affinché San Gregorio fosse protagonista nel procedimento penale - ha commentato a caldo il vicesindaco e avvocato penalista Ivan Albo -. Oggi a San Gregorio è stata definitivamente affermata la legalità dopo quasi un decennio di lotte politiche e giudiziarie a tutela del nostro territorio».

Albo, già nella veste di consigliere d’opposizione, ingaggiò una lotta politica all’interno del Consiglio presentando mozioni a tutela del territorio e contro la lottizzazione abusiva in atto al Centro Sofocle.

«Dobbiamo attendere di leggere la sentenza della Corte di Cassazione prima di immaginare qualsiasi iniziativa - chiarisce il sindaco Carmelo Corsaro - ma tuteleremo fino in fondo il nostro splendido territorio. Lavoreremo perché resti un’opportunità per il paese e non un danno. Grazie a questa amministrazione – ha concluso - oggi si apre una nuova fase che ci permetterà di percorrere un futuro percorso virtuoso».

Il “Centro intrattenimenti” della Sofocle resta dunque confiscato e nella disponibilità del Comune. Imputati per lottizzazione abusiva sono Puglisi Cosentino, amministratore della società Sofocle e il progettista Santo Catalano. La megastruttura, di quasi 17mila metri quadrati, nata ai piedi del monte Catira, non lontano dallo svincolo autostradale, doveva ospitare una multisala alla quale dovevano affiancarsi ristoranti, palestre e un centro benessere; quindi un centro intrattenimento.

Secondo l’accusa l’equazione di partenza seguita dal progettista è stata erronea e il calcolo dei parcheggi è stato fatto in maniera illegittima. Conclusione: la costruzione realizzata è grande il doppio rispetto a quella che si poteva realizzare. Un progetto da 27 milioni di euro che, secondo l'accusa si sarebbe trasformato in un centro commerciale. Il tutto in violazione dei criteri di lottizzazione urbanistica.

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