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G7, lettera aperta dei cuochi catanesi a Bianco per contestare la scelta dello chef licatese Cuttaia

Secondo il presidente dei Cuochi Etnei, Seby Sorbello, la decisione del sindaco non rappresenta la città di Catania

G7, lettera aperta dei cuochi catanesi a Bianco per contestare la scelta dello chef licatese Cuttaia

In una lettera aperta al sindaco di Catania Enzo Bianco, il presidente dei Cuochi Etnei, Seby Sorbello, in merito contesta la scleta del primo cittadino di affidare il pranzo di domani per le first ladies e i first husband del G7 a Pino Cuttaia, cuoco di Licata, che - secondo Sorbello - non rappresenta la città di Catania. 

Sorbello esprime tutto il suo «stupore nell'apprendere che sarà un cuoco non catanese, non del territorio etneo, non rappresentativo della città che Lei, signor. Sindaco, dovrebbe appunto rappresentare». E crive che «gli oltre 500 Cuochi Etnei che il sottoscritto rappresenta fuori dalla propria città godono di più rispetto» tanto da essere stati scelti «per allestire l’Evo Gala Dinner, la più prestigiosa Cena di Gala che la Fiera Internazionale di Vinitaly a VeronaFiere offre ai migliori produttori di olio di tutto il mondo». 

«Ma nessuno è profeta nella propria patria… - conclude Sorbello - Forse è proprio destino che i catanesi, gli etnei, i cittadini del vulcano attivo più alto d’Europa si portino avanti con risorse non loro, appoggiandosi sulla forza e sulla bravura degli altri!».

 

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