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A Paternò un granchio come.....pedone

Grande sorpresa, ieri mattina, per gli automobilisti che transitavano per la Sp 137/II che si sono trovati davanti il crostaceo lungo circa 15 centimetri

A Paternò un granchio come.....pedone

Paternò (Catania) - Cosa ci fa un granchio di fiume in mezzo alla Sp 137/II? Una sorpresa per gli automobilisti che, ieri mattina, si sono accorti di un bell'esemplare di potamon fluviatile (questo il nome scientifico) in mezzo alla carreggiata. Il crostaceo lungo circa 15 centimetri si trovava sulla strada e soltanto l'intervento di un automobilista benevolo lo ha salvato dall'andirivieni di auto e da morte certa. Forse non è un caso che un granchio di fiume, specie ormai rara nel comprensorio etneo, si trovasse su quella strada provinciale.

Nonostante i lavori di asfaltatura finanziati dall'ex Provincia regionale di Catania, e quelli di manutenzione del canale irriguo, svolti da alcuni proprietari terrieri, la Sp 137/II per un lungo tratto risulta allagata giorno e notte. Acqua delle sorgenti che si riversa nei canali e da qui trabocca in strada, a causa di un’ostruzione, perdendosi per sempre. La foto che pubblichiamo è simbolo di una questione ancora irrisolta.

Gli elementi per una riflessione più ampia ci sono tutti: una grande strada perennemente allagata e la presenza di un raro crostaceo a rappresentare la fauna e più in generale un ecosistema, quello simetino, non tutelato a dovere. Sulle condizioni in cui versa buona parte della strada provinciale abbiamo scritto diverse volte. La Sp 137/II da anni subisce il versamento di acqua da un canale irriguo posto di fianco alla carreggiata. Un problema annoso, dovuto alla scarsa manutenzione del canale e dalla pessima abitudine di alcuni a gettarvi rifiuti di ogni sorta.

L'acqua proveniente dalla sorgente Monafria e da una seconda sorgente, che fuoriesce da un costone roccioso della collina storica, finisce così in strada. La stessa acqua che pochi chilometri più in là, dall'altra parte del fiume, viene invocata dai produttori agricoli come la manna nel deserto. Ettolitri di acqua che, notte e giorno, si disperdono, rappresentando non solo un enorme spreco, ma anche una minaccia per tutti gli automobilisti.

La Sp 137/II fa parte della nuova circumvallazione progettata dieci anni fa per consentire al traffico pesante di attraversare il territorio di Paternò senza passare dal centro abitato. Un tratto di questa lunga “cintura” esterna, ossia la bretella tra la Sp 135 e la Sp 77, è chiusa al transito veicolare per rischio di crollo di parte della struttura, inaugurata a fine 2012. Dopo l'incrocio con la Sp 58, la circumvallazione prosegue sulla Sp 137/II e qui presenta altri problemi. Stavolta a causa della presenza di acqua sull'asfalto e di profonde buche che si sono formate sul fondo stradale. Nel 2013 i lavori di sistemazione della strada provinciale avevano fatto tirare un sospiro di sollievo. Adesso, verrebbe da dire, siamo punto e a capo. Strada allagata ed automobilisti costretti ad attraversare l'insolito specchio d'acqua, questa volta, con tanto di zig zag non soltanto per evitare le buche, ma anche i granchi di fiume.

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