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Catania, Viale De Gasperi, svolta dopo 11 anni

Pronto il bando di gara per ultimare l’incompiuta storica che potrà liberare dal traffico il Lungomare. La strada sboccherà con un viadotto sul viale Ulisse, obiettivo lavori entro l’autunno

Catania, Viale De Gasperi, svolta dopo 11 anni

Si tratta dell’asse parallelo che scorre tra Picanello e Ognina a monte del Lungomare, che consentirà di liberarlo in gran parte e davvero dal traffico - almeno dalla rotonda del Rotolo allo sbocco in sopraelevata previsto sul viale Ulisse - e non solo per una domenica al mese; un potenziale moltiplicatore dei diversi parametri con cui si misura la vivibilità di una grande città (che regolarmente vede Catania agli ultimi posti delle annuali classifiche) a cominciare dall’ambiente e dagli spazi di pregio fruibili dalla collettività.

L’odissea burocratica in cui da ormai undici anni è rimasto impantanato il tratto Rotolo Ognina del viale De Gasperi, l’opera che venne progettata e appaltata dall’ex Ufficio speciale, rimasta “in sospeso” nella fase finale e cruciale dei lavori per esaurimento dei fondi di Protezione civile regionale, è adesso superata, dopo il decreto di finanziamento della Regione che ha sbloccato risorse per oltre 1,5 milioni. «L’iter è stato completato dai tecnici dei nostri uffici - conferma l’assessore ai Lavori pubblici Luigi Bosco - il bando di gara per l’aggiudicazione dell’appalto verrà pubblicato nella prossima Gazzetta Ufficiale della Regione, di conseguenza speriamo di poter avviare i lavori entro il prossimo autunno». Tempi da rispettare - dopo tanti ritardi - per questo secondo appalto necessario a completare i lavori, mettendo in conto certo anche tutte le ulteriori incognite che possono profilarsi nell’aggiudicazione di una grande opera, dai numeri da record di imprese concorrenti che nell’edilizia in crisi sembrano essere ormai una costante, al nodo di eventuali ricorsi.

L’appalto riguarderà sostanzialmente la fornitura e la collocazione del viadotto di un centinaio di metri sopra i piloni rimasti dal lontano 2006 scoperti alle spalle di piazza Mancini Battaglia, quando sembrava che i lavori stessero per imboccare la dirittura d’arrivo, ma poi si fermarono prima che potesse essere realizzato il collegamento di un centinaio di metri che dovrà sboccare sulla circonvallazione, esattamente sul viale Ulisse. Ci sarà anche da asfaltare il tratto precedente a quello in sopraelevata, che è ancora una sciara da livellare e asfaltare alle spalle del Santuario di Ognina, e poi da completare una serie di rifiniture, dalla pavimentazione ai guardrail, oltre all’illuminazione pubblica della nuova strada. E poi si dovrà ultimare con asfaltatura e guard rail il ponte di via Acireale assediato dal degrado, anch’esso parte di questa opera incompiuta, che dovrà integrarsi con la nuova viabilità ancora da definire di via Fiume e col viadotto che nell’ambito dei vicini lavori delle Ferrovie ha eliminato una vecchia “barriera” del quartiere a monte e a valle dei binari.

Un ulteriore valore aggiunto è rappresentato proprio dall’imminente consegna del vicino raddoppio ferroviario di Ognina con le fermate su piazza Mancini Battaglia, Picanello e piazza Europa, una metro leggera che col viale De Gasperi dovrà integrarsi nella viabilità di accesso alla stazione dietro piazza Mancini Battaglia, incidendo profondamente sull’assetto della zona costiera della città, e scambiando pure con la stessa metropolitana di recente estesa da Nesima al centro storico.

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