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Catania, tenta approccio con una turista svizzera e al rifiuto di lei la palpeggia: arrestato

In manette un 24enne della provincia di Agrigento bloccato dai poliziotti dopo la denuncia della ragazza

Catania, tenta approccio con una turista svizzera e al rifiuto di lei la pelpeggia: arrestato

Tenta un approccio con una turista svizzera, lei rifiuta, ma la segue e la palpeggia mentre dalla discoteca stava facendo rientro nel camping attiguo. La ragazza però è riuscita a scappare e a chiedere aiuto. In manette è finito per violenza sessuale Carmelo Zagarrio, della provincia di Agrigento, di 24 anni. Tutto è accaduto al termine di una serata danzante in una struttura balneare di Viale Kennedy.

La donna non ha accettato le avances ma l’uomo ha continuato imperterrito a seguirla, fino a raggiungerla e ad afferrarla per un braccio con forza. Iniziava così, un lungo e violento palpeggiamento, sino a quando la straniera riusciva a divincolarsi dalla presa e a scappare. L’accurata descrizione di Zagarrio fornita dalla vittima ha garantito l’immediata individuazione del reo, il quale, nonostante un tentativo di dileguarsi, favorito dall’oscurità della notte, è stato raggiunto e bloccato. I poliziotti lo hanno ammanettato e condotto in Questura, dove è stato formalizzato l’arresto. Il P.M. di turno ha disposto gli arresti domiciliari che Zagarrio sconterà nella propria abitazione della provincia di Agrigento, in attesa di convalida del Gip.

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commenti 1
  • filip21

    22 Giugno 2017 - 08:08

    Il sottoscritto Avv. Andrea ZAGARRIO, del foro di Agrigento, quale codifensore unitamente all’Avv. Salvatore MANGANELLO, anch’esso del foro di Agrigento, quali difensori di fiducia dell’ accusato del reato di cui all’art. 609 bis c. p., con la presente ritiene di dovere fornire dei chiarimenti a tutte le inesattezze che sono state scritte in danno dell’indagato, che hanno fortemente minato la reputazione ed il principio di legalità a cui si è sempre ispirato l’indagato unitamente alla propria famiglia. In particolare, la notte tra sabato e domenica, alle ore 01,00 circa, l’indagato unitamente all’accusatrice si incontrano pacificamente nella discoteca di via Kennedy a Catania e cominciano a parlare. Immediatamente dopo, considerato anche lo stato di ebbrezza in cui versava l’accusatrice, la discussione si è animata e l’indagato, anche per liberarsi della scomoda compagnia della stessa, la afferrava per le braccia e le dava una semplice spinta che produceva i suoi effetti, tenuto conto

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