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Morti in ambulanza, Asp Catania parte civile

L' azienda sanitaria provinciale avvia un' inchiesta interna nell'ospedale di Biancavilla da cui sono stati dimessi in pazienti in stato terminale, che poi sarebbero stati uccisi con iniezioni d'aria durante il rientro a casa. Il sindaco Glorioso: «Accertamenti urgenti»

Morti in ambulanza, Asp Catania parte civile

BIANCAVILLA (CATANIA), 21 GIU - «Se dovessero essere confermate le notizie che apprendiamo dalla stampa, l’Asp di Catania si costituirà parte civile a difesa della dignità del lavoro di tutti gli operatori che ogni giorno dedicano la loro professionalità e il loro impegno ai pazienti e ai loro bisogni di salute». Lo annuncia il direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Catania, Giuseppe Giammanco, sulle dichiarazione di un pentito su presunte uccisioni di malati terminali in ambulanza dopo essere stati dimessi dall’ospedale di Biancavilla.


«È un preoccupante campanello d’allarme - aggiunge Giammanco - che si innesca, negativamente, sulle premesse di una cultura familiare e professionale che, invece, esprime dedizione e attenzione al malato morente».
La Direzione generale dell’Asp ha anche disposto un’indagine interna, coordinata Giuseppe Spampinato, direttore medico del presidio di Biancavilla, per «controllare il pieno rispetto e l'osservanza delle procedure e delle linee guida sulle dimissioni». «L'indagine - spiega Franco Luca, direttore sanitario dell’Asp di Catania - punta a verificare il rispetto delle regole e delle procedure della vita dell’ospedale. La Procura farà luce sull'accaduto e, in spirito di sinergia istituzionale, stiamo offrendo il nostro contributo per la ricostruzione della verità. Avverto anche la necessità di dare un messaggio di certezza ai cittadini: il nostro rigore, su questa vicenda, è massimo». L’Asp sottolinea che al momento, per le informazioni che si possiedono, non sono coinvolti operatori dell’ospedale. 

Sulla vicenda interviene anche il sindaco di Biancavilla Pippo Glorioso:  «Quella che i media stanno raccontando è una storia macabra e inaccettabile. E’ orribile che ad alcuni malati terminali, dimessi dall’ospedale Maria Santissima Addolorata sia stata negata una morte dignitosa nel rispetto della loro persona e del dolore dei familiari. Tutto ciò richiede accertamenti urgenti e, per questo, confido nell’intervento della Procura affinché venga fatta chiarezza al più presto».  in ambulanza dopo essere stati dimessi dall’ospedale.

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